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Al Badiali c'è il volley, le ragazze del futsal costrette a "migrare" a Porto San Giorgio

L'ultima partita in casa del Città di Falconara si giocherà... in trasferta. Il PalaSavelli pronto ad accogliere le Citizens contro il Fasano. Bramucci: «Paradossale»

La pallavolo non può spostarsi. L'avversaria non riesce ad anticipare. E così il Città di Falconara è costretto a giocare in casa a 70 chilometri da casa. Pensare che la società aveva anche comunicato in estate alla Divisione Calcio a 5, ramo della Figc che si occupa di futsal, l'impossibilità di giocare in casa domenica 9 aprile. Comunicazione che non è stata considerata. Morale: l'ultima gara del girone Silver di serie A Elite le Citizens la dovranno disputare al PalaSavelli di Porto San Giorgio anziché tra le mura amiche del PalaBadiali. Fischio d'inizio confermato alle 16 ma "trasferta" obbligata. Il PalaBadiali? Alle 17.30 c'è Volley Game Falconara - Previdenza Finanza Offagna, match valido per la serie B di pallavolo. La società di futsal le ha provate tutte. Anche anticipare di un'ora, alle 15, la propria gara non trovando però l'accordo con le avversarie dello Stone Five Fasano, vista la lunga loro trasferta. «Una situazione dolorosa e al contempo paradossale – ha commentato Marco Bramucci, presidente delle Citizens - Dolorosa perché si sa quanto questa società tenga alle proprie radici, alla propria tifoseria e quanto ci pesi abbandonare per una gara di questo livello via Stadio, quella via dove siamo nati 22 anni fa. Paradossale perché è costretta ad emigrare la società che di fatto ha le chiavi del palasport, essendone il gestore. Società sempre pronta a risolvere i problemi di tutti, stavolta invece rimasta col cerino acceso in mano. Un cerino che è stato impossibile spegnere. Per il regolamento Fipav era impossibile spostare la gara di pallavolo oltre le 18. Per non affaticare troppo la trasferta del Fasano impossibile giocare alle 15. Per la concomitanza di altre manifestazioni sportive già in calendario impossibile anticipare al sabato. Per la regola della contemporaneità impossibile posticipare dopo le 16».

Si gioca, come detto, contro lo Stone Five Fasano. Le pugliesi hanno già la testa ai playoff e a questo Silver non hanno più nulla da chiedere se non il primato – tutto simbolico - del girone. Le Citizens vogliono vincere. Non tanto per la classifica dove Città di Falconara e Bellator attendono di sapere quali saranno le loro contendenti nella griglia playout ma per il morale. La truppa azzurra vuole mantenere la striscia positiva. Vuole confermare i progressi fatti vedere contro Pescara e Napoli. Stando però bene attenta a due fattori: gli infortuni e le squalifiche. A livello fisico le Citizens stanno bene. Il preparatore Pistoni ha puntato molto sulla tenuta fisica e atletica e questo sta dando i suoi risultati anche avendo una rosa più corta rispetto alle avversarie. Correia è, però, in diffida. Un altro cartellino le farebbe saltare l'andata dei playout. Allo spareggio (andata in trasferta il 23 aprile e ritorno al PalaBadiali il 30) occorre andare a ranghi completi. «Di tutta questa situazione ritengo responsabile la Divisione Nazionale, sempre in passato attentissima a dirimere ogni questione organizzativa, quest’anno invece incappata nel mondo femminile in diverse topiche. Ad agosto 2016 avevamo segnalato l’impossibilità di giocare in casa il 9 aprile, così come il 19 marzo, quando con il Pescara siamo stati costretti alla notturna di domenica sera. Aggiungo pure come grossa fonte di disagio sia stato il cambiamento a iscrizione effettuata del nostro orario casalingo nella regular season. Dalla classiche 17.30 ci è stato imposto di giocare alle 16. Ogni settimana abbiamo dovuto contattare le avversarie per trovare, spesso in modo vano, un accordo. Ho piena fiducia che l’attuale governance di Piazzale Flaminio. Sappia in futuro evitarci queste situazioni davvero scomode. Per concludere invito tutti i nostri tifosi a scendere domenica a Porto San Giorgio, città che sportivamente porto nel cuore avendo lì tanti amici e terra natia di due simboli del nostro sodalizio come Damiano e Roberto Vallucci. Un grazie particolare ed enorme alla Famiglia Ciuti e alla società Sangiorgese per averci accolto senza esitazioni nella splendida struttura di cui sono gestori».

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