Defensive back, una certezza per i Dolphins 2019

Tra import e giocatori di provata esperienza la linea difensiva secondaria dei Dolphins Ancona si appresta ad essere uno dei reparti più solidi e ricco di certezze, passare sarà difficile per tutti. Coach Rotelli "Molti si districheranno pure come linebacker o ricevitori", Coach Domenichetti "Ci sarà spazio per tutti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Chiudiamo oggi la presentazione del roster dei GLS Dolphins Ancona 2019 dando spazio alle secondarie o defensive back. Un reparto, quello dei cornerback e delle safety, che anche quest’anno vedrà come allenatore specifico Simone Domenichetti. A presentarci i giocatori uno per uno è come sempre il coach dei Dolphins Roberto Rotelli. Partiamo dunque dall’import Dylan Albertson questa parata: «Dylan è un ragazzo giovane e volenteroso –spiega Rotelli- ma già molto molto maturo. Si è subito messo a disposizione di tutti i compagni per aiutarli a crescere. Il suo ruolo è la safety ma potremmo utilizzarlo anche come linebacker ed in attacco come ricevitore. Valuteremo dove sarà più utile di azione in azione». Poi abbiamo il ritorno di Andrew Bernardini: «Torna dopo la perfect season nella stagione regolare del 2016. E’ un pluricampione avendo vinto quattro titoli brasiliani ed un serbo. In più, oltre che in Italia, ha giocato in Germania, in Inghilterra e in Svizzera. E’ giovane ma ha già una vastissima esperienza internazionale che ci aiuterà a crescere e migliorarci. Quando accende la spina e decide che è ora di dare tutto nessuno lo può fermare». C’è poi il giovane Tommaso Bugatti. «Tommaso ha rinunciato al ruolo di quarterback per specializzarsi come difensore. E’ stato uno degli eroi della under 19 bi-finalista nazionale e figlio di Claudio, Tight End dorico negli anni novanta e oggi nostro apprezzato dirigente. Tommaso è un atleta molto intelligente. Ha un ottimo senso della posizione, un ottimo colpo d’occhio. Forse non è bello da vedere per gli esteti del football ma la sua efficacia parla per se. Può fare sia il cornerback che la safety». E Tommaso Coricelli? «Coricelli è un ragazzo con ottime capacità aeree. Sa quando è ora di saltare ed allungare le mani per prendere o deflettare la palla. Segue religiosamente i dettami di coach Domenichetti e cresce a vista d’occhio. E’ molto giovane e deve completarsi. Verrà impiegato molto anche negli special team». Leonardo Curzi «Viene da un’annata molto sfortunata e dunque deve recuperare un po’ di terreno. Ci sta riuscendo applicandosi al massimo. Forse il meno esperto delle secondarie. Ma ama questo gioco, vuole imparare e ad ogni allenamento colma il gap. E’ il più veloce sulle 40 yard e ciò fa di lui un vero atleta. Avrà le sue chance come tutti». Mattia Di Silverio «Viene da Pescara ed aveva lasciato i Dolphins due anni fa per trasferirsi a Londra, nel dispiacere reciproco. Non ci siamo mai persi tenendoci sempre in contatto. E quando in autunno ci ha detto che gli avrebbe fatto piacere tornare lo abbiamo accolto a braccia aperte. Due anni fa Mattia era anche un buon running back. Ora lo useremo come cornerback consci che all’occorrenza potremmo usarlo anche come linebacker. E’ bravo e dotato di grande entusiasmo». E Danilo Gervasio? «Danilo è un ragazzo nuovo al football. Ha 25 anni ed ha deciso di cimentarsi in questa esperienza con una serietà pari a pochi. Ha passato l’estate, l’autunno e l’inverno ad allenarsi con l’under 19 per presentarsi al meglio in prima squadra. Ed io apprezzo molto questa dedizione unita alla voglia di imparare. Atleticamente è un fenomeno. Unisce corsa, agilità e fisico in un tutt’uno micidiale. Il tutto in una struttura compatta. Si saprà far valere come cornerback e negli special team». Simone Ragnetti: «Ragno è ormai uno dei veterani della squadra con i suoi dieci anni di esperienza tra giovanili e prima squadra. Dotato di ottimo fisico ha saputo trasformarsi nel tempo da running back a defensive back, in particolare cornerback. Il suo fisico, come dicevo ottimo, lo aiuta molto essendo uno che tiene molto all’alimentazione, alla preparazione e a tutto ciò che serve per stare in forma. Un serio professionista lo definirei». E infine, ciliegine sulla torta, i fratelli Soltana. «Di Mejdi abbiamo già parlato quando abbiamo presentato i ricevitori. Probabile lo si utilizzi prevalentemente li anche se pure dalle secondarie si sa far ben valere. Oggi mi concentrerò dunque sul fratello, Mohamed Soltana. Ha 28 anni ed è nella famiglia Dolphins da quando ne aveva 13. Eccelle sul campo, è uno dei capitani ed è uno dei leader indiscussi della squadra. Abile placcatore, unisce un ottimo fisico alla velocità. Capisce subito cosa gli si chiede e come si sviluppa l’azione in campo. Uno dei capitani dentro e fuori le 100 yards. La sua presenza è di grande aiuto». Ed il loro allenatore Simone Domenichetti cosa ne pensa? «Potremo usufruire di due import in questo reparto: Dylan Albertson come safety e Andrew Bernardini come strong safety. Come corner back Simone Ragnetti è atteso alla stagione della definitiva consacrazione così come Mattia Di Silverio che è tornato con noi. Mohamed Soltana si districherà tra primarie e secondarie. Ma sia chiaro, avranno spazio e chance di mettersi in mostra anche i ragazzi e tutti quelli che sulla carta partono un attimo più indietro nelle gerarchie della squadra». I ragazzi seguono le direttive del coach sì? «Ci Mancherebbe. Quest’anno il mio compito è facilitato dalla presenza dei due import. Mi danno una grossa mano e sono molto ascoltati dai ragazzi. C’è molta collaborazione e rispetto reciproco». (FOTO MARINES LAZIO) (FOTO LORENZA MORBIDONI) Antonio Bomba (Responsabile Comunicazione GLS Dolphins Ancona)

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