Corsa, tenacia e caparbietà: ecco i running back dei Dolphins

Il reparto si appresta ad essere il fiore all'occhiello della squadra, c'è di tutto, gente esperta, giovani arrembanti, piacevoli sorprese

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Si conclude oggi la presentazione dell’attacco GLS Dolphins Ancona col reparto che più di tutti desta curiosità e aspettative in questa stagione. Stiamo parlando dei running back, ruolo da sempre affascinante e fatto di tanta corsa, tenacia, gloria e mille insidie. A presentarcelo come sempre sarà l’head coach Roberto Rotelli con l’allenatore specifico del reparto Roberto Imparato a chiudere con le sue considerazioni. Coach Rotelli partiamo dai fratelli Gatto e in particolare da Davide. «Davide Gatto è una piacevole conferma. Ormai da anni con noi, lo scorso anno ha tirato avanti da solo la baracca in questo particolare quanto delicato reparto. Fiero, pieno di grinta e volenteroso, non ha paura di niente e non si tira mai indietro. Caratteristiche queste ultime che spesso lo portano a rischiare troppo e ad infortunarsi spesso». E il fratello Samuele? «Samuele Gatto, detto trattorino, o gattino, per distinguerlo dal fratello maggiore, ha caratteristiche tecniche e fisiche diametralmente opposte al fratello. Piccolo, compatto anche lui mai che si tiri indietro una volta. Quando ci sono da macinare poche yard ma importanti sai che puoi chiedere a lui. E’ molto bravo anche nei blocchi». E poi Brancaccio «Cristiano Brancaccio viene da una stagione stratosferica in under 19 dove è stato tra i migliori d’Italia. Ora dovrà adattarsi ad avversari ben più esperti di lui e che faranno di tutto per concedergli poco o nulla. E’ un atleta straordinario e se trova il varco tra le linee avversarie niente e nessuno può fermarlo. Ricordiamo che è anche il kicker e il punter titolare della squadra». «Mi preme poi segnalare Luca Canonico –spiega Rotelli- perché questo ragazzo lo scorso anno ha giocato come running back, in offensive line e linebacker. Quest’anno lo proveremo anche come ricevitore dovesse servire. Un multifare come lui serve sempre ed io gli dico grazie per l’impegno e l’adattabilità che dimostra. Esperienza da vendere, mai che si tiri indietro una volta. Rispettato da tutti, compagni e non. E’ uno dei capitani della squadra». Abbiamo poi Karim Giardinieri che il coach ha già presentato la scorsa volta quando si parlava di tight end. Chiudiamo dunque la lista dei RB con Romano Pazzaglia, 17 anni. «Romano ha fatto il suo primo allenamento ufficiale ad agosto. Prima aveva visto il football solo in TV. E’ stato una piacevole sorpresa in under 19 e già è nazionale di categoria. In prima squadra potrà imparare tanto da compagni e avversari. Come tutti avrà i suoi spazi ma, soprattutto, ripeto che dovrà fare tanta tanta esperienza». E Coach Imparato cosa pensa dei suoi atleti? «Abbiamo ragazzi dotati di ottime qualità, starà a noi farli rendere e a loro bene interpretare in partita ciò che gli chiederemo di volta in volta». «Ritengo Davide Gatto uno dei migliori running back d’Italia –va avanti Imparato- deve solo preservarsi dagli infortuni che gli impediscono di giocare al 100%. Suo fratello Samuele è differente ma è affidabile. Tante piccole corse tutte utili e redditizie. Un prospetto da seguire. E poi Brancaccio che è stato con ogni probabilità il miglior giocatore del campionato under 19 e che ora dovrà adattarsi alla prima squadra. Eclettico, ricopre vari ruoli, calcia e corre. Punteremo anche su di lui. Di Canonico, Pazzaglia e Gardinieri ha già detto tutto Coach Rotelli. Le premesse per far bene nelle corse ci sono tutte». Per l’attacco, salvo sorprese e innesti dell’ultimo momento è tutto. Nei prossimi giorni inizieremo a presentare la difesa dei Dolphins. 

Ufficio Stampa Dolphins Ancona

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