Anconitana, questa non ci voleva: sconfitta pesante in ottica salvezza

A Fano finisce male per gli uomini di Gallifuoco. Zanoli: «La delusione è tanta, lotteremo fino alla fine»

una delle fasi di Fano - Anconitana

È una sconfitta pesante in ottica salvezza quella rimediata dall'Unione Rugbistica Anconitana nell'ultimo turno. Ad aggiudicarsi uno dei match clou dei playout di Serie C1 sono infatti i padroni di casa del Fano Rugby, bravi ed autoritari nell'imporsi con un perentorio 19-10 sui dorici. E pensare che la partita non si era affatto messa male con la truppa di Marco Gallifuoco a dettare le trame, soprattutto nelle fasi iniziali. Positivo l'approccio dell'URA nel primo tempo che, grazie ad una meta messa a segno, ha condotto per gran parte fino a subire il pareggio fanese poco prima dell'intervallo sugli sviluppi di una palla persa in malo modo.

Nella ripresa il copione non cambia ma sono i padroni di casa a mostrarsi più cinici. I parziali di 10-7, 14-10 e 19-10 danno un netto spaccato sulla partita con gli anconetani volenterosi ma poco lucidi in alcune situazioni. Durante la fase finale l'URA riesce anche ad ottenere la superiorità numerica ma il forcing prodotto non porta benefici tangibili in termini di punteggio. Da segnalare un brutto infortunio al nostro Piero Lucchetti a cui auguriamo un pronto ritorno nel rettangolo di gioco.

Sala Stampa

Gabriele Zanoli: «Oltre la sconfitta penso che la cosa più brutta del pomeriggio di ieri sia stata l'infortunio al nostro Tigre Piero Lucchetti. Quella di domenica era la sua ultima partita con noi e sicuramente avremmo voluto salutare la sua partenza in modo consono e completamente diverso. Questa gara era fondamentale per provare a mantenere la categoria e la delusione è tanta. Troppi errori individuali che ancora una volta ci hanno impedito di essere incisivi al momento opportuno. Negli ultimi cinque metri di campo non siamo riusciti a concretizzare e in gare del genere devi essere cinico, c'è poco da fare. Stiamo crescendo ma dei complimenti senza punti siamo stufi. Dobbiamo e vogliamo vincere. Domenica ci attende un'altra sfida delicata e finchè ci sarà una minima speranza lotteremo fino alla fine».

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