L’Anconitana non va oltre il pareggio con il Castelfidardo

Finisce a reti inviolate, ma i dorici possono ugualmente festeggiare il passaggio del turno

Un momento della partita

L’Anconitana non va oltre il pareggio con il Castelfidardo, ma lo 0-0 basta e avanza, alla luce del successo per 2-1 dell’andata, per superare il turno e qualificarsi ai quarti di finale della Coppa d’Eccellenza, dove affronterà il Valdichienti. La squadra di Ciampelli, disegnata col 4-4-2 con il tandem Zaldua-Ambrosini in attacco, per un tempo è in costante controllo della partita, anche se le conclusioni scarseggiano. La prima è di Giambuzzi che ci prova dal limite, senza fortuna (9’). Il Castelfidardo è costretto sulla difensiva ma chiude bene. Rischia quando il tiro di Ambrosini colpisce il braccio di Rinaldi in piena area (27’): vista la distanza ravvicinata, l’arbitro non ravvisa gli estremi per il rigore. Due minuti dopo, altro “giallo”: l’Anconitana va a segno con Zaldua di testa, ma il gol non viene convalidato per un presunto fallo su Zeetti, proprio sulla linea di porta, fra le proteste. L’episodio, molto dubbio, innervosisce i dorici che eccedono in temperamento. Un’entrataccia di Magnanelli su Bracciatelli rischia di costargli il rosso (graziato con l’ammonizione), poi anche a Borghetti viene sventolato il giallo per un intervento duro su Shiba. Al 38’ è David in controtempo a salvare il Castelfidardo deviando all’ultimo un campanile di testa di Ambrosini.  All’intervallo Ciampelli movimenta la squadra inserendo Bordi e Marzioni (per un problema alla schiena occorso all’under Pierdomenico) senza ritoccare il 4-4-2. La partita, però, si spegne improvvisamente. L’Anconitana arretra, concede campo al Castelfidardo, perde brillantezza. E lo spettacolo ne risente perché per tutta la ripresa non si registrano tiri in porta dall’una né dall’altra parte, eccezion fatta per un colpo di testa di Shiba sulla punizione di Bracciatelli (deviato in corner al 27’) e soprattutto per un sinistro di Ambrosini su cui David riesce ad opporsi (37’). Finisce a reti inviolate, ma i dorici possono ugualmente festeggiare il passaggio del turno. A fine gara, mister Davide Ciampelli si dice «molto soddisfatto per l’atteggiamento e l’approccio alla gara. L’obiettivo è stato raggiunto contro un Castelfidardo che si è venuto a giocare le sue carte, non era semplice rompere il ghiaccio in casa e non dimentichiamo che in campo c’erano solo tre undicesimi della squadra dell’anno scorso, quindi non è giusto chiedere che i giocatori siano già pronti, anche se le aspettative sono alte. Quando non concedi nulla all’avversario, è già un ottimo punto di partenza». Deluso per l’eliminazione, ma felice della prova offerta, il tecnico Maurizio Lauro del Castelfidardo: «La squadra mi è parsa migliore rispetto all’andata sul piano tattico e fisico, abbiamo costruito tanto ma sbagliato nelle scelte, anche se non ci sono state occasioni clamorose come domenica scorsa. Peccato non essere riusciti nell’impresa di ribaltare il 2-1 dell’andata».

I tabellini

ANCONITANA (4-4-2) Battistini; Pierdomenico (1’ st Bordi), Borghetti, Trombetta, Micucci; Giambuzzi (29’ st Bruna), Magnanelli, Visciano, Mansour (1’ st Marzioni); Zaldua (22’ st Cameruccio), Ambrosini (47’ st Bartoloni). All. Ciampelli.

CASTELFIDARDO (4-3-1-2): David; Bandanera, Puca, Zeetti, Rinaldi; Bracciatelli, Eliantonio, Sampaolesi (39’ st Lucci); Gattabria; Galli (32’ st Braconi), Shiba. All. Lauro. ARBITRO: Saugo di Bassano del Grappa.  NOTE: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Zaldua, Magnanelli, Borghetti, Giambuzzi, Puca, Battistini, Barconi.

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