Ciampelli e il poker dell'Anconitana: «Che prova di carattere, vittoria strameritata»

Il tecnico biancorosso dopo il 4-2 al Porto d'Ascoli cita una poesia Kipling: «Successo e sconfitta sono due impostori, serve più equilibrio». E ora la Coppa

Davide Ciampelli, tecnico dell'Anconitana

Invoca equilibrio e cita una poesia di Rudyard Kipling per rendere l’idea. «Successo e sconfitta sono due impostori» avverte Davide Ciampelli, che si gode il poker rifilato in 10 uomini all’ex capolista Porto d’Ascoli e ricorda: «Non eravamo indegni dopo il k.o. di Fabriano, non siamo fenomeni adesso. Siamo solo una squadra in fase di crescita, ma io ho trovato giocatori di grande mentalità e carattere». 

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E allora, sospiro di sollievo: l’Anconitana, dopo il punticino raccolto nelle precedenti due gare, si è risollevata battendo con una prova di cuore e determinazione un avversario di tutto rispetto. Riscatto immediato, come avevano chiesto società e ultras, in una partita dalle mille difficoltà, condizionata alla mezz’ora dall’episodio del rigore con espulsione di Bordi per un dubbio fallo di mano: «L’arbitro voleva far vedere che era bravo e ha valutato così, dalla panchina però non mi è sembrato che ci fosse il penalty - dice Ciampelli -. Dispiace per Bordi, ma quello che non deve succedere è prendere subito un’ammonizione per proteste, quello sì che è stato un errore da parte sua». L’episodio ha stravolto la partita, anche sul piano emotivo, perché l’esultanza fuori luogo di Napolano, che è andato a provocare gli ultras dopo la trasformazione del rigore, ha surriscaldato gli animi: ne ha fatto le spese Nico Stallone, allenatore del Porto d’Ascoli, espulso per aver colpito il portiere Battistini nel tunnel degli spogliatoi, all’intervallo. «So che c’è stato un parapiglia, ma non mi interessa: in quel momento pensavo solo a dare tranquillità alla squadra che era su di giri, ma serviva equilibrio - ricorda Ciampelli -. Nella ripresa, in inferiorità numerica, hanno dimostrato valori importanti: la vittoria è stata un premio strameritato».

E prima della trasferta di domenica con l’Atletico Alma (si giocherà a Fossombrone, anche se non c’è ancora l’ufficialità) c’è la Coppa: mercoledì l’Anconitana andrà a Villa San Filippo (ore 18,30) per il ritorno dei quarti di finali contro il Valdichenti. Si parte dal 3-0 a tavolino dell’andata (3-1 sul campo, modificato dal giudice sportivo su ricorso dei dorici per un giocatore schierato nonostante la squalifica), ma il tecnico biancorosso invita alla concentrazione: «Dobbiamo passare il turno a tutti i costi, guai a pensare di esserci già riusciti: bisogna segnare almeno un gol e, soprattutto, occorre recuperare le forze, visto che contro il Porto d’Ascoli abbiamo speso tante energie».  

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