L'Anconitana è rinata con Alex Ambrosini: «La tripletta? Una vera liberazione»

L'attaccante biancorosso è resuscitato col nuovo allenatore Marino e ora guarda alla sfida con la capolista: «Vincere con l'Atletico Gallo e in Coppa per dare una svolta alla stagione»

Alex Ambrosini festeggia uno dei tre gol al Fossombrone

La tripletta al Fossombrone? «Una liberazione». Non ha problemi ad ammetterlo Alex Ambrosini che finalmente si è sbloccato dopo 40 giorni di digiuno. La sua rinascita è coincisa con quella dell’Anconitana, tornata al successo con l’avvento del nuovo allenatore Umberto Marino e ora più carica in vista della trasferta con l’Atletico Gallo capolista, che si giocherà domenica allo Spadoni di Montecchio (ore 14,30).

«In estate ho fatto una scelta importante e sinceramente speravo di trovarmi in una situazione diversa, ma il calcio riserva cose imprevedibili - spiega l’attaccante -. Avevo la certezza che prima o poi sarebbe arrivato questo momento. Cos’è cambiato? L’esonero di Ciampelli è stato un momento delicato per tutti, ci siamo sentiti con le spalle al muro. Mi spiace molto per il mister, ha pagato colpe non del tutto sue. Ma con l’arrivo del nuovo allenatore è cambiato qualcosa sul piano mentale: abbiamo tirato fuori gli attributi perché non eravamo più difendibili, ce lo aveva detto anche il presidente. Il mister ci ha trasmesso concetti semplici ed efficaci».

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I risultati si sono visti subito: cinquina al Fossombrone e occasioni da gol in serie. «Ha insistito sull’intensità del possesso, sul fraseggio stretto, sul cambio di gioco da una parte all’altra del campo, senza sprecare palloni con lanci lunghi o giocate rischiose - spiega Ambrosini -. A me non ha chiesto nulla di particolare, ma mi sono trovato in un contesto diverso che ha agevolato le mie qualità. Prima era frustrante non avere opportunità per andare al tiro. Adesso qualcosa è cambiato. Ma non abbiamo fatto nulla. Bisogna confermarsi perché questo è uno snodo fondamentale della stagione e stanno per arrivare due partite cruciali». Prima il confronto con l’Atletico Gallo capolista, distante 4 punti, poi il ritorno della semifinale di Coppa in casa del Porto d’Ascoli (mercoledì 4 dicembre) dopo il 2-2 dell’andata. «Siamo stati scelti da questa società per vincere - conclude Ambrosini -, non sono più ammessi passi falsi». 

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