I Dolphins Ancona battono i Giants Bolzano 41-34: ora le semifinali

Partita dalle mille emozioni quella andata in scena al Dorico di Ancona tra Energy Building Dolphins Ancona e Giants Bolzano. Vincono i dorici 41-34. Questa la cronaca del match

Partita dalle mille emozioni quella andata in scena al Dorico di Ancona tra Energy Building Dolphins Ancona e Giants Bolzano. Le due squadre hanno mantenuto fede alla tradizione che vuole negli scontri diretti il risultato in bilico fino agli ultimi secondi. Questa volta però, dopo anni di sconfitte, sono i dorici ad uscire vittoriosi e a conquistare l'accesso alle semifinali.

Dietro al risultato finale di 41 a 34 si nasconde una partita che i due team più volte vincono per perderla successivamente, almeno fino all'incompleto lanciato in endzone dal QB bolzanino Chris Owens deviato da Mitch McGrath che fa esplodere il numeroso pubblico anconetano.

Bolzano ci mette giusto un drive per mostrare sul campo quanto sia bugiarda la sua classifica (3 vinte e 5 perse, ndr), mettendo a segno il TD alla prima occasione, grazie ad una corsa di Henry Harris, autentica spina nel fianco per la difesa dorica lungo tutta la partita. Lo 0-7 è una sensazione che i ragazzi di coach Rotelli tra le mura amiche non hanno mai provato: sino questa partita, infatti, i “delfini” sono stati in svantaggio al Dorico solo contro Parma, per giunta di un solo punto (6-7) e per pochissimo tempo (nel drive successivo Rocky aveva impiegato 2 azioni per riportare definitivamente davanti i suoi). Talmente spaesati dalla circostanza che la prima azione offensiva di Pentello e soci si conclude con un turnover: Mejdi Soltana pecca di generosità alla ricerca della yard in più e si fa strappare via la palla da Alexander Germany. Ma l'attacco questa volta non ne approfitta. I Dolphins riescono a pareggiare poco dopo grazie ad una palla perfetta sul profondo che Michele Marchini riceve con facilità pur non riuscendo a varcare la linea di meta, compito che l'azione successiva viene portato a termine dal QB dei marchigiani, che scaccia i fantasmi del passato (in una azione molto simile la passata stagione Pentello si era infortunato nella partita di playoff contro i Warriors Bologna) e consegna la parità a 7.

Il pubblico tira un sospiro di sollievo e srotola il bandierone, novità di serata, a coprire interamente la parte centrale della tribuna. La festa però dura poco perché Bolzano inizia il secondo quarto con la connection Chris Owens – Marco Bonacci, il ricevitore dei Giants, lasciato colpevolmente solo sul lato destro della difesa, passeggia sino alla endzone dando ancora 7 punti di vantaggio, i quali diventano 13 poco dopo con una azione fotocopia, stessi protagonisti, stesso lato del campo, stesso risultato, il tutto propiziato da un altro turnover commesso dall'attacco verdearancio. Sul 20 a 7 (conversione non buona) inizia a serpeggiare un po' di incredulità, 20 sono anche il massimo di punti concessi dai Dolphins in stagione, ma in una partita completa (sempre contro i Panthers), qua siamo a metà del secondo quarto e Bolzano continua a correre a proprio piacimento con il trio Harris-Germany-Owens.

Il quarto si conclude con un triplice scambio di cortesie, gli attacchi hanno la meglio sulle difesa: prima Pentello pesca Matthew Gordon, che ci mette tanto del suo per raggiungere la linea di meta avversaria (trasformazione non buona). Ad azione conclusa però gli arbitri vedono gli estremi per un fallo personale contro Ancona che così si trova a calciare il kick off successivo in situazione disagiata. Bolzano, all'ennessima posizione di campo favorevole per iniziare i propri drive offensivi, non si lascia scappare l'opportunità e risponde subito con una corsa di Owens che dà il massimo vantaggio (27-13). Non è però l'ultima segnatura della prima metà di partita: con un bel drive offensivo composto da 9 giochi, i Dolphins riescono a varcare la linea di metà con una corsa su un quarto down. È ovviamente Giuseppe Lombi, all'ennessima partita piena di sostanza, a finire sul tabellino dei marcatori.

Le due squadre vanno al riposo lungo sul punteggio di 27 a 20 per gli ospiti e nonostante 27 punti rappresentino il massimo stagionale per la forte difesa dei padroni di casa, i giocatori anconetani sembrano fiduciosi, forti anche del fatto che ricevendo il kickoff di inizio terzo periodo hanno una occasione per cucire definitivamente lo strappo creatosi a metà secondo quarto. In realtà le cose non vanno propriamente in maniera così lineare, due three and out consecutivi di Pentello e soci, intervallati da un provvidenziale intercetto di Carlo Fanini sulle proprie 10 yard, ci raccontano di una partita che inizia a farsi spigolosa, le due squadre iniziano a sentire la tensione con il traguardo che si avvicina, ma prima di arrivare al quarto periodo Ancona mette la freccia: Bolzano si trova con la ghiotta possibilità di mettere ancora dei punti sul tabellone, il FG tentato dalle 44 yard non è dei più facili, ma la sfortuna del palo-fuori può essere un segnale (di quelli che ti ricordi se poi le cose vanno bene, ma tendi a dimenticare al contrario). Si resta sul 27 a 20 e il drive successivo inizia con un quasi intercetto per Bolzano, con McGrath e Pentello che non si capiscono. Da qui in poi è una serie di sliding door continua e molto spesso i padroni di casa si trovano dal lato giusto della porta.

Si continua con un quarto down poco oltre la metà campo che Gordon converte in primo con una ricezione lottata; l'azione successiva McGrath riceve, rompe un paio di placcaggi prima di sprigionare la sua velocità sino alla meta avversaria. L'extra point è un altro punto di svolta: il calcio di Enrico Leonardi viene bloccato, ma c'è un offside difensivo. Con la distanza dimezzata coach Rotelli decide di giocare la conversione da due punti per mettere il naso avanti. L'azione spettacolare (che se la memoria non ci difetta avevamo già visto durante la stagione in una situazione simile, con scarso succcesso, ndr) prevede un passaggio indietro di Rocky a McGrath che poi lancia in endzone per il solitario Fanini: due punti invece che uno e 28 a 27 Dolphins per chiudere il terzo quarto.

La difesa adesso è ritornata quella che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi, Bolzano fa fatica e quando Dal Monte recupera il pallone perso da Harris sulle proprie 27 yard, sembra che davvero il match abbia cambiato padrone. Da quel drive Bolzano riesce a costringere i Dolphins a giocarsi un quarto down a 3 yard dalla meta ed è l'ennesimo quarto down convertito e anche in questo caso, come avvenuto con la corsa di Lombi, la conversione regala il TD, questa volta tocca a McGrath, alla seconda meta di giornata. L'extra point non va a buon fine e restituisce 7 punti di vantaggio (34-27).

Bolzano sembra alle corde, ancora all'asciutto nella seconda metà di partita e il pubblico sempre più rumoroso sembra il dodicesimo uomo in campo. Ma ci sono troppi “sembra” e questo alla realtà non piace. Bastano due azioni ai Giants per ammutolire tutti: la prima è un quasi TD salvato da un tackle provvidenziale di Mejdi Soltana su Thomas Michaeler, la seconda è un'autentica magia di Barry Sanders, che si impadronisci del corpo di Henry Harris e manda al manicomio tutti e dodici i difensori dorici (pubblico incluso), ribaltando il lato di corsa e trovando il varco per accelerare sino alla meta del 34-34 con 4 minuti ancora sul cronometro della partita.

Ma a fenomeno, risponde fenomeno. Ancona, giusto per non farsi mancare nulla, prima trasforma un quarto down, ancora con Gordon, poi Marchini mostra a tutti perché i Dolphins giocano con quattro americani: Pentello lo cerca in endzone, lui salta per anticipare l'intervento del defensive back e atterra di schiena con la palla ben salda tra le sue mani a mezzo centimetro dalla fine del campo. Il pubblico esplode e non nota che uno dei due arbitri in zona fa segno incompleto, mentre l'altro corre verso il suo collega per confrontarsi sulla chiamata, ne segue un conciliabolo che sembra durare una eternità e che consegna il TD del sorpasso definitivo: 41-34!!

Ci sono però ancora 40” da giocare, qualche fallo di troppo porta i Giants a giocarsi l'ultima azione della partita a 16 yard dalla meta, ma McGrath non è d'accordo e la palla che cade a terra dopo un suo intervento fa impazzire pubblico e giocatori ed è il biglietto per Parma per domenica prossima, dove si giocherà la semifinale per l'accesso all'Italian Bowl 2013.

Ancona quindi dopo essere tornata a giocare una partita di playoff in casa dopo 8 anni, dopo lo stesso tempo torna a giocarsi una semifinale. L'avversario sembra improbo, ma coaching staff e giocatori inizieranno a pensarci dalle prossime ore, adesso è il momento di godersi questa stupenda serata di football che per una volta ha visto gli Energy Building Dolphins Ancona uscire dal campo con la vittoria dalla loro.

Da: Dolphins Ancona

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