Concessione ventennale e lavori, Marconi e Mancinelli: patto per il Dorico

Il pranzo prima della partita e poi insieme allo stadio. La lunga chiacchierata tra il sindaco Mancinelli e il presidente Marconi: «Vogliamo sia la casa dell'Ancona»

Da sinistra Valeria Mancinelli, Stefano Marconi e Mauro Anconetani

Palla al Comune per chiedere lumi alla Soprintendenza. Poi triangoli stretti e gioco di squadra con l'obiettivo di andare a rete. Dove il gol da segnare, metaforico, è ristrutturare lo stadio Dorico e farlo tornare a essere la casa dell'Ancona. O Anconitana, che dir si voglia, vista l'attuale denominazione. Tra il sindaco Valeria Mancinelli e il presidente biancorosso Stefano Marconi l'intesa è massima. Tanto da prevedere, oltre a un lavoro congiunto di tecnici comunali e privati chiamati dalla società, anche incontri periodici con la stampa per illustrare gli stati di avanzamento di un sogno per tanti appassionati. Dare l'addio al lontano, desolante Del Conero e tornare nel cuore del quartiere Adriatico, teatro dei ricordi più belli per i tifosi biancorossi. Intanto Marconi ha incassato l'ok del sindaco a utilizzare il Dorico per gli allenamenti anziché peregrinare in giro per gli altri campi della città. «A seconda delle condizioni meteo – precisa Marconi – decideremo se fare la rifinitura del sabato mattina al Del Conero». Il resto sarà frutto di un lungo percorso comune. 

«Ci si incontra e si cerca di trovare soluzioni – ha detto il sindaco - Non c'è nessuna tensione tra amministrazione e società. Continuiamo a lavorare, ognuno facendo il proprio mestiere. Siamo d'accordo sul Dorico e questo comporta, come facile intuire, una ristrutturazione profonda. Essendo entrambi persone serie lavoreremo di concerto per analizzare e affrontare le varie questioni». 

Concessione ventennale, anzi di più

I due parlano di un investimento pubblico privato a fronte di una concessione ventennale dell'impianto, destinato a ospitare allenamenti, partite e settore giovanile. «Non essendoci oggi sul tavolo un progetto da discutere – ha aggiunto Marconi - I nostri tecnici con quelli dell'amministrazione inizieranno da subito a incontrarsi. Appena avremo ipotesi ve le forniremo. Vogliamo incontrare la stampa periodicamente per far vedere a tutti che portiamo avanti questo lavoro concretamente. I numeri li andremo a definire mano a mano ma oggi ho incassato la piena disponibilità a lavorare in tal senso e in maniera importante. Da parte mia ho fatto una richiesta per concessione per almeno 20 anni». «Anche 40» ha rilanciato la Mancinelli. Il primo passo spetta al Comune. Serve il parere della Soprintendenza su un bene storico vincolato. 

E il Del Conero?

Se l'Anconitana dovesse trasferirsi definitivamente al Dorico che ne sarà dell'impianto nella zona sud del capoluogo? «Se al Dorico fosse un giorno possibile disputare anche le partite di campionato vedremo cosa fare con il Del Conero. Quando si è costruito era un'altra situazione, non ce lo possiamo mettere in tasca. Vediamo come evolve questa» ha concluso il sindaco.

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