Uno stadio antico mille anni: origini e curiosità sull’ Anfiteatro romano

Costruito verosimilmente alla fine del I secolo, l'anfiteatro del Guasco è uno dei monumenti romani più importanti ad Ancona

Anfiteatro romano (foto Instagram di Barbara Censori)

L’Anfiteatro Romano risale alla fine del I secolo a.C. e poteva contenere tra gli 8.000 e i 10.000 spettatori grazie alle venti gradinate disposte su tre piani. Dopo l’Arco di Traiano, questi resti situati tra il Guasco e il colle dei cappuccini rappresenta il monumento di epoca romana più importante della città. Le gradinate erano ricoperte da un velarium, una copertura di tessuto di canapa, come fanno ritenere i fori che ospitavano i pali di sostegno.  Così come il Colosseo, fu utilizzato verosimilmente per combattimenti tra gladiatori, battaglie navali ed esibizioni di animali feroci. Secondo il portale Lovelyancona, gli spettacoli potevano durare persino diversi giorni.

Fu riscoperto solo nel 1810 grazie all’abate Antonio Leoni e a Girolamo Bonarelli, la cui dimora ospitava parte dei suoi resti. Fu interessato da scavi nel 1930 e poi nel 1972, oggi sono ancora visibili i due ingressi: il principale Porta Pompae e il secondario che era probabilmente la Porta Libitinensis. L’anfiteatro ospita spettacoli durante il periodo estivo. 
 

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