"A scuola di mestieri", le sezioni si trasformano in piccole botteghe

I docenti hanno fornito ai bambini un’occasione importante di crescita e di collaborazione al fine di rendere l’ambiente scolastico più accogliente ed allegro

PIANELLO VALLESINA - Presso la scuola dell’infanzia “Collodi” di Pianello Vallesina, in data 30 marzo, protagonisti dell’iniziativa sono stati i colori ed i genitori dei bambini. Il progetto “A scuola di mestieri” che sta accompagnando i piccoli studenti dall’inizio dell’anno scolastico, ha come finalità non solo quella di avvicinarli alle realtà artigiane del territorio, ma anche di renderli partecipi in maniera attiva, dando loro la possibilità di vestire i panni di piccoli apprendisti, siano essi falegnami, sarti, fornai, giardinieri o imbianchini.

Così, consapevoli che è giocando che si impara, le docenti hanno fornito ai bambini un’occasione importante di crescita e di collaborazione al fine di rendere l’ambiente scolastico più accogliente ed allegro. Un posto in cui i bambini si possano sentire meno estranei e più artefici. In maniera ludica e brillante, i clown Micciu e Vulcheno, dell’associazione “Vip” di Senigallia, hanno accolto con piacere il programma, aprendo le porte all’affascinante mondo dei mestieri con attività di clownterapia divertenti e dai risvolti sempre inaspettati. Non sono stati i soli però a credere nel progetto. L’intero “villaggio” ha risposto all’appello delle insegnanti. Così, dal mese di ottobre, da quando il lavoro è stato avviato, i bambini hanno fatto visita a diversi negozi e laboratori di artigiani locali, i quali si sono dimostrati partecipi e disponibili nell’accoglierli e nello svelare loro i tanti “segreti” dei propri mestieri. Hanno fornito materiali e spunti interessanti che si sono concretizzati in attività manipolative e creative.

I bambini hanno così trasformato le loro sezioni in piccole botteghe colme di stoffe, legnetti, segatura, farina, terra e colori. All’idea di collaborare e creare una comunità attiva hanno aderito anche i genitori che, ispirati dalle docenti, hanno tinteggiato le pareti del corridoio della scuola, con le vernici fornite dall’Unione dei Comuni. Un’occasione che ha fatto riscoprire il piacere dello stare insieme, al fine di ridare ai propri figli una scuola più bella e luminosa. Nonostante la grande affluenza, nessuno è rimasto con le mani in mano. In un’esperienza che sa di esperimento sociale, ognuno ha trovato un posto ed un compito. Tutti uniti per portare avanti quest’iniziativa particolarmente sentita. E che non si è ancora conclusa. Come già accaduto per le attività precedenti, i bambini si improvviseranno anche imbianchini e, “armati” di pennelli e colori arricchiranno, con la loro immensa creatività, le pareti già dipinte dai loro genitori. “L’educazione è l’arma più potente per cambiare il mondo!” e chi riesce a vedere in tutto questo una bella metafora, forse, non sbaglia.

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