Non solo educazione motoria, alla Caio Giulio Cesare una ventata di anni ‘60

Tra le varie attività curricolari con gli alunni, quest’anno ha avuto risalto il coinvolgimento dei ragazzi delle classi terze, in un breve corso di Rock and Roll

Un'immagine delle attività

L’educazione motoria deve essere solo pallavolo, pallacanestro o atletica? Ai ragazzi piace solo quello? La sperimentazione che viene portata avanti, ormai da diversi anni, alla secondaria di primo grado (ex medie) Caio Giulio Cesare di Osimo dimostra che non è così. Anzi si può affermare che il divertimento e la vera maturazione fisica, mentale, emozionale, ha bisogno di sempre nuovi stimoli. Non a caso, nei documenti normativi che riguardano la scuola è sempre più presente la raccomandazione di offrire ai ragazzi in età scolare, occasioni formative di crescita culturale che comprendano anche l’educazione alle arti. Alla Caio Giulio Cesare, la proposta ministeriale è stata raccolta con entusiasmo dalle professoresse di educazione motoria Andreoni Paola, Menichelli Antonella e Pangrazi Claudia. Le professoresse, partendo dalle classiche attività ginniche curricolari hanno ogni anno integrato nelle lezioni curricolari, attività motorie a 360 gradi per tutte e tre le classi della scuola secondaria di primo grado. Sono state così inserite nei programmi curricolari attività innovative come yoga, scacchi, nuoto, flag football, pin pon ball: uno sport di squadra che si gioca con 6 giocatori per squadra in campi delle dimensioni massime di mt 40x20 con porte da mt 3x2, usando dei racchettoni particolari e palline pressurizzate. E ancora attività di sensibilizzazione in collaborazione con specialisti ed enti esterni specializzati come l’Onlus “Il Gabbiano” per il progetto “Non pesare la tua vita. Sbilanciati” trattando assieme ad un nutrizionista ed uno psicologo argomenti legati all’alimentazione, oppure come il Santo Stefano per l’attività basket in carrozzina per sensibilizzare i ragazzi alla disabilità.

Le insegnanti non hanno tralasciato i colleghi insegnanti ed il personale non docente. Per aiutarli nel loro lavoro giornaliero e approfittare di una piccola pausa di relax e meditazione, li hanno coinvolti in lezioni di yoga post pranzo. Tra le varie attività curricolari con gli alunni, quest’anno ha avuto risalto il coinvolgimento dei ragazzi delle classi terze, in un breve corso di Rock and Roll. Solo 6 ore curricolari con due insegnanti specializzati Valentina Di Sante e Stefano Ricciotti, con un risultato finale esilarante e contagioso. La danza che ricomprende il Rock and Roll, infatti, ha una forte valenza etico-estetica che coinvolge tutta la persona (corpo, mente ed emozioni) trasformando il movimento in una manifestazione individuale, sociale e artistica. L’ambito formativo entro il quale si colloca è quello della diffusione della cultura e della promozione del linguaggio espressivo e comunicativo del corpo e della persona. In questo modo offre la possibilità di esplorare e di esprimere la propria sensibilità emotiva, favorendo l’autostima, l’iniziativa personale nonché stimolare forme di pensiero creativo, di attenzione e di rispetto. I ragazzi sono stati stimolati dagli insegnanti anche nello scegliere e valutare gli indumenti più adatti e coreografici da utilizzare durante l’attività di ballo. Il piccolo saggio finale che i ragazzi hanno poi rappresentato alla presenza di tutte le classi, docenti, dirigente scolastico e genitori, ha messo in evidenza gli ottimi risultati raggiunti in così breve tempo invogliando i più piccoli a fare questa attività quando arriveranno in terza e facendo tornare indietro negli anni gli adulti in una contagiosa ventata di anni ‘60.

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