Come scegliere un buon corso d'inglese

Certificazioni linguistiche, docenti, classi a numero chiuso. Le incognite in gioco sono tante e scegliere la scuola che fa per voi non è sempre così facile: ecco qualche consiglio

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La lingua inglese, si sa, è uno dei punti deboli degli studenti italiani e al tempo stesso uno dei requisiti più richiesti nel mondo del lavoro. Le cose per fortuna stanno lentamente cambiando, ma il gap tra Italia e resto d’Europa resta comunque abbastanza preoccupante.  Ciò vuol dire però anche un’altra cosa: chi può vantare una buona conoscenza della lingua di Shakespeare (e una discreta abilità nel parlato) ha molte più possibilità di fare centro ad un colloquio di lavoro.

È inutile dunque indugiare e rimandare tutto alle calende greche ("dopo la laurea vado sei mesi a Londra" è un’affermazione molto in voga tra gli universitari). Conviene invece iniziare subito a colmare le proprie lacune rivolgendosi ad uno dei tanti corsi d’inglese disponibili sul mercato. Con un’avvertenza. Si tratta di solito di corsi piuttosto costosi, dunque se non siete davvero motivati vi conviene lasciar perdere: l’inglese, come del resto qualsiasi materia riguardante lo scibile umano, non si apprende inviando un bonifico.

Vediamo dunque come scegliere un corso di inglese che sia in grado di garantirvi una formazione adeguata e allo stesso tempo spendibile sul vostro curriculum vitae. 

Come scegliere un buon corso d'inglese

Tanto per cominciare vi consigliamo di scegliere una scuola che offra diverse certificazioni internazionali (accertatevi ad esempio che la scuola operi effettivamente con i livelli di competenza previsti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue A1, A2, B1, B2, C1, C2).

È altrettanto fondamentale che la scuola preveda un test d’ingresso per valutare le competenze effettive dello studente, in modo da inserirlo in un contestato adeguato alle sue effettive capacità. Assicuratevi inoltre che gli insegnanti siano madrelingua abilitati o certificati (conoscere bene una lingua non vuol dire automaticamente saperla insegnare).

Scuole d'inglese, qualche consiglio per non sbagliare

Altra cosa importante è che la scuola abbia corsi strutturati su più livelli e che la metodologia d'insegnamento comprenda le abilità linguistiche fondamentali  (lettura, scrittura, ascolto, conversazione). È importante anche che ci sia uno scambio dialettico tra gli allievi e il docente: è la "lingua viva" quella che dovete imparare e l’uso pratico è il solo mezzo per farlo. Vi consigliamo inoltre di chiedere espressamente il numero di alunni che saranno presenti in classe: va da sé che in una classe sovraffollata il docente avrà a disposizione meno tempo per seguirvi come si deve e chiarire tutti i vostri dubbi (e saranno molti).

Diffidate inoltre dalle scuole che vi promettono risultati strabilianti in pochissimo tempo: studiare una lingua vi costerà sudore e sacrifici. Se non siete pronti a farli, forse è meglio che desistiate dal principio.

A proposito di sacrifici: se volete davvero imparare l’inglese il consiglio è di non limitarvi a svolgere "compitino" in classe: dovrete impegarvi anche fuori dall'aula. Guardare documentari e film in lingua può essere un ottimo esercizio per migliorare il parlato; leggere articoli in lingua inglese vi aiuterà ad arricchire il lessico e vi fornirà qualche spunto da approfondire a lezione.

Ultima dritta: non sottovalutate gli scambi linguistici. In molte città i così detti "speak 'n drink" ("parlare e bere"), o se volete aperitivi in lingua, sono una tendenza sempre più in voga. Si tratta, in buona sostanza, semplicemente di fare conversazione con persone di altre nazionalità che come voi vogliono imprare una nuova lingua. Insomma, non siate timidi: davanti a una buona birra il vostro inglese non potrà che migliorare!

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