Pronto intervento sociale, arriva il telefono dedicato. Centro di accoglienza aperto H24

Call center dedicato, ma anche consegna farmaci a domicilio e apertura h24 del Centro di prima accoglienza. Potenziate le misure per l'assistenza sociale

Il Comune di Jesi e Asp Ambito 9 hanno deciso di attivare un servizio telefonico di pronto intervento sociale per fornire informazioni ai cittadini, in particolare a quelli che hanno maggiormente difficoltà e necessitano di sostegno e supporto. Il numero telefonico è il 379 1834886: sarà operativo dal 27 marzo ed in funzione tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle ore 15 alle ore 17. 

A rispondere alle chiamate sarà un’assistente sociale che fornirà informazioni sui servizi sociali attivi e attivabili, mettere in contatto le persone con i servizi del territorio, orientare i cittadini verso i servizi, raccogliere le richieste di persone in difficoltà. “Abbiamo voluto fortemente questo nuovo servizio - spiega l’assessore ai servizi sociali Marialuisa Quaglieri - perché è in costante crescita il numero delle persone in difficoltà che non sanno più a chi rivolgersi. Poter individuare un referente unico, competente e professionalizzato come un’assistente sociale, in grado di valutare le situazioni e indirizzare le famiglie verso i servizi più opportuni, diventa una priorità assoluta”. 

Il servizio

Il pronto intervento telefonico sociale è solo una delle azioni intraprese per far fronte a questo delicato momento. Si è rafforzata infatti l’operatività dell’assistenza tramite aiuti economici, valutando le situazioni più urgenti che cominciano ad essere diverse, tenuto conto che, con l’impossibilità di spostarsi, anche chi svolgeva qualche lavoro occasionale o saltuario, comincia ad essere in difficoltà. 

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È stata inoltre autorizzata l’apertura straordinaria della casa delle genti 24 ore su 24 per permettere agli ospiti di “restare a casa” e uscire solo per estrema necessità. Sul fronte della disabilità, i servizi urgenti vengono garantiti a domicilio per 9 soggetti sulla base dei presidi (in particolare mascherine) attualmente a disposizione. Qualora la fornitura ordinata dalla cooperativa che gestisce il servizio dovesse arrivare, tale servizio sarà attivato anche per altre famiglie in ordine alla priorità o gravità in accordo con i servizi specialistici. “Altra notizia importante - aggiunge la Quaglieri - è quella legata alla consegna dei farmaci a domicilio. Il protocollo che abbiamo condiviso con medici di base, farmacie, Croce Rossa e associazioni di volontariato, e che per certi versi è stato antesignano rispetto alle disposizioni nazionali, risulta così efficace e puntuale che ora anche la farmacia del Carlo Urbani ne è coinvolta per la consegna a domicilio di quei particolari medicinali che vengono preparati direttamente nella stessa farmacia dell’ospedale. Ne approfitto per ringraziare di cuore tutti i protagonisti di questa iniziativa che sta dando una risposta efficace e puntuale a tante famiglie”. 

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