Pronto Soccorso come un fortino, la tac della resistenza: «Abbattiamo i tempi d'attesa»

Il tutto emerso in una lunga conferenza stampa tenutasi nella sala Sandro Totti dell’ospedale regionale a Torrette dove ha preso il via un nuovo percorso di ottimizzazione manageriale in collaborazione con Roche Italia

Da sinistra Michele Caporossi, Aldo Salvi, Luca Ceriscioli, Fabrizio Volpini e Rossana Berardi

Come un forte da conquistare, ogni giorno sotto assedio, costantemente preso d’assalto dai codici rossi e dai codici gialli, ma ancora di più da quelli verdi e bianchi. L’imperativo è resistere e ribellarsi abbattendo di netto i tempi d’attesa del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona. Come? Con la nuova la nuova TAC Revolution. E’ questa la fotografia a cavallo tra storia e attualità consegnata da Giulio Argalia, dirigente della Clinica di Radiologia, d'Urgenza e dell'area Oncologica. La sua metafora colpisce nel segno e prepara il campo agli obiettivi del progetto di riorganizzazione previsti dalla struttura marchigiana: ridurre entro il 2018 i tempi di attesa e di processo al pronto soccorso del 20% per quanto riguarda i codici bianchi e verdi e del 30% i gialli e rossi. 

Il tutto emerso in una lunga conferenza stampa tenutasi nella sala Sandro Totti dell’ospedale regionale a Torrette dove ha preso il via un nuovo percorso di ottimizzazione manageriale in collaborazione con Roche Italia. I risultati ottenuti sino ad ora sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa durante la quale sono stati resi noti numeri e cifre indicative delle attività svolte nella clinica oncologica e nel Pronto Soccorso - Medicina d’Urgenza e al termine della quale è stata inaugurata la TAC Revolution. Un macchinario che consente di realizzare una Tac al cuore nel tempo di un battito, un esame total Body in un secondo, capace di altissime prestazioni che consentirà ai medici di poter ottenere diagnosi più accurate e in più breve tempo con enormi vantaggi soprattutto per i pazienti in condizioni critiche o con patologie insidiose.

«La sfida lanciata è tecnologica ma prima di tutto culturale. Migliorare l’accessibilità alle strutture sanitarie ed i servizi alle persone è oggi una priorità assoluta per dare un futuro al sistema sanitario nazionale che quest’anno compie 40 anni. Questa esperienza ha già gli occhi puntati di tutta Italia e siamo certi che sarà utile e potrà rappresentare un esempio anche per tante altre strutture sanitarie, come la nostra» ha spiegato Michele Caporossi, Direttore Generale degli Ospedali Riuniti delle Marche, introducendo l’incontro al quale hanno preso parte il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il rettore Univpm Sauro Longhi, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, il capogruppo della IV commissione consiliare regionale Fabrizio Volpini, il Presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Ancona Fulvio Borromei, il Direttore della Radiologia Pediatrica Andrea Giovagnoni, il Direttore del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza Aldo Salvi e il Direttore della Clinica Oncologica Rossana Berardi.

Proprio quest’ultima ha consegnato ha dato lettura dei risultati della clinica oncologica: nelle attività di reparto e Day Hospital il volume delle prestazioni tra il 2015 ed il 2017 è cresciuto rispettivamente del 22% e del 21%, le visite Dh/Rep e quelle ambulatoriali hanno conosciuto un incremento del 15% e del 77%, mentre le prestazioni di genetica oncologica hanno raggiunto, sempre nello stesso periodo, un +181%. Ma la stessa Berardi nel suo discorso, senza negare l’importanza del risparmio economico e dell'ottimizzazione delle risorse interne ai reparti, ha voluto consegnare uno spunto di riflessione allo stesso Presidente della Regione Ceriscioli: «Le risorse umane vanno conteggiate e valorizzate, soprattutto in un momento in cui dobbiamo dare sempre più risposte ai pazienti perché dietro i numeri ci sono i pazienti. Non curiamo malattie ma le persone e nel tentativo di dare maggiori risposte, abbiamo cambiato organizzazione con nuove attività ambulatoriali complesse, sgravando il day hospital e implementando progetti di alta specializzazione». 

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Il Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona, resta sempre un riferimento nella regione: nel complesso si è arrivati da 84.731 dell’anno 2016 a 86.829 del 2017 con un incremento del 2,5% , mentre le proiezioni al 2018 prevedono una crescita sul 2017 di 1,91%. In particolare, per il Pronto Soccorso di Torrette l’aumento avviene sui codici critici, rosso e giallo: le proiezioni sul 2018, rispetto al 2017, evidenziano un + 17,93%  (1.434 accessi) per i rossi e + 2,80% per quelli gialli (12.919 accessi). Sostanzialmente stabili i codici verdi (+0,59%) e, sempre in proiezione 2018, calo dei codici bianchi (-7,11%, con 7812 accessi stimati per il 2018).

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