Medaglia d’oro per gli Ospedali Riuniti, arriva la certificazione sui percorsi assistenziali

La certificazione riconosciuta nei giorni scorsi all’Azienda Ospedali Riuniti consegna alla sanità marchigiana un primato nazionale

foto di repertorio

L’Azienda Ospedali Riuniti riceve la certificazione di qualità ISO 9001:2015 e, detta così, sembra non esserci alcun primato. Invece il primato c’è, perché ad Ancona la certificazione non ha riguardato i singoli servizi ospedalieri o reparti, ma tutto l’iter di diagnosi e cura dalla presa in carico del paziente alle sue dimissioni compresi i servizi amministrativi. Si tratta del primo caso in Italia. La certificazione rilasciata dall’ente Italcert tramite medici e tecnici di altre aziende ospedaliere ha premiato la progettazione e la qualità dell’erogazione dei 23 percorsi-clinico-assistenziali. Lo scorso 14 settembre gli ispettori hanno esaminato le cartelle cliniche di alcuni pazienti, la taratura delle macchine ma anche i turni di lavoro del personale e altri parametri relativi non solo al rapporto tu per tu con il paziente. La valutazione è stata eseguita su tre percorsi diagnostico terapeutico-assistenziali (PDTA): quelli per la gestione del tumore della mammella, al colon retto e del melanoma. Questi tre settori sono stati utilizzati come campione per estendere la certificazione a tutti i PDTA dell’azienda. «E’ una rivoluzione copernicana- ha spiegato il direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti Michele Caporossi- ha certificato che il metodo che usiamo per i 3 PDTA è quello giusto per avere il massimo livello di qualità per il paziente. Tutti i risultati verranno resi pubblici nella carta dei servizi e chi leggerà di noi non avrà solo un’informazione di tipo commerciale, ma saprà quali sono i risultati che siamo riusciti ad erogare». Alla conferenza stampa tenuta all’auditorium Sandro Totti ha partecipato anche il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli: «Per tutti i marchigiani è un motivo in più per affidarsi alle cure di Torrette, certi di avere una qualità come sempre conosciuta e addirittura certificata». Fabrizio Volpini, Presidente della IV Commissione Salute della Regione ha definito la certificazione: «La medaglia d’oro nel palmares dell’Azienda» mentre il Rettore dell’Università Politecnica, Sauro Longhi, ha sottolineato che «Due Enti certificati come l’Azienda e l’Università che condividono obiettivi comuni miglioreranno azioni di formazione, ricerca e assistenza da sviluppare insieme».

Le rappresentanti dei tre PDA presi a campione hanno illustrato l’aspetto tecnico dei rispettivi ambiti. Rossana Berardi, direttore della Clinica Oncologica, ha ricordato che tra il 2003 e il 2017 il trend di donne colpite da tumore al seno è aumentato del +0,9% annuo ma, allo stesso tempo, è calata la mortalità del -2,2%. Grazie all’approccio multidisciplinare alle cure è stato rilevato un aumento del 18% di sopravvivenza delle pazienti. Giovanna Mantello, dirigente di Radioterapia, ha spiegato che il tumore del colon retto rappresenta in Italia la seconda causa di morte per neoplasia ed è la seconda tipologia più diagnosticata. Per quanto riguarda il melanoma maligno, è stata la direttrice della Clinica di Dermatologia, Annamaria Offidani, a fotografare il triste primato delle Marche: proprio la nostra regione registra la maggior incidenza su scala nazionale con 30 nuovi casi ogni 100mila abitanti per anno. 
 

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