Sanità, parla CasaPound: «Disparità salariale tra Area Vasta e Ospedali Riuniti»

«Pertanto ad oggi un dipendente degli Ospedali Riuniti percepisce uno stipendio inferiore a parità di categoria e anzianità rispetto ai suoi colleghi dell'Area Vasta”»

CasaPound Italia e Fials-Cnoss denunciano disparità di trattamento economico tra dipendenti di Area Vasta e AOU-Ospedali Riuniti di Ancona. “Da diversi anni – dichiara in una nota Emanuele Mazzieri, responsabile provinciale di CasaPound – i dipendenti di AOU-Ospedali Riuniti di Ancona sono penalizzati a livello salariale rispetto a quelli delle altre strutture sanitarie dell'Area Vasta. Il tutto nasce nel 2004, ai tempi della fusione degli ospedali Umberto I, Lancisi e Salesi appunto in Ospedali Riuniti,  infatti da questo passaggio vi fu una errata assegnazione di un parametro che va a calcolare lo stipendio. Pertanto ad oggi un dipendente degli Ospedali Riuniti percepisce uno stipendio inferiore a parità di categoria e anzianità rispetto ai suoi colleghi dell'Area Vasta”.

“Il 25 Maggio di quest'anno – prosegue Mazzieri – è stata organizzata dalla regione Marche e dalla direzione degli Ospedali Riuniti di Ancona una conferenza stampa, con oggetto una possibile equiparazione della retribuzione per gli ospedali di Torrette e Salesi. Conferenza stampa a cui hanno partecipato varie sigle sindacali, tra cui Fials-Cnos, e in cui si è discusso della ricostruzione dei fondi contrattuali per Ospedali Riuniti di Ancona. È sorprendente come la ricostruzione di tale fondi sia stata presa in esame solo dopo così tanti anni, quando sarebbe già dovuta esistere da tempo. Ciò che desta ancora più sospetti sono le tempistiche di tale incontro. Non a caso nel maggio del 2018 eravamo ancora in piena campagna elettorale per le comunali di Ancona. Tant'è che tra i relatori figurava anche Valeria Mancinelli, ovvero colei che in seguito avrebbe vinto le elezioni alla guida del centrosinistra. Sarebbe legittimo chiedersi a che titolo la Mancinelli, in piena campagna elettorale presenziava un evento di questo genere”.

“Come spesso accade – continua la nota – gli spot elettorali lasciano il tempo che trovano. Infatti, a fronte della Determina 462/DG, redatta dal Direttore Generale, la quale prometteva l'individuazione dei fondi per l'equiparazione di questo agognato aumento salariale, il 3 luglio, a elezioni concluse, è uscita una nuova determina, la 569, che di fatto smentisce la promessa fatta nella precedente. Una vicenda che sta andando nel peggiore dei modi e che finora è servita unicamente da palcoscenico elettorale per la Mancinelli, salvo poi disilludere le aspettative dei 3500 dipendenti dell'ospedale Torrette Recentemente, ovvero il 6 novembre, è avvenuta l’ennesima beffa. La Direzione Generale di Ospedali Riuniti ha chiesto alle organizzazioni sindacali di agire in azioni di recupero sugli splafonamenti dei fondi contrattuali creati dalle precedenti amministrazioni. La maggioranza delle sigle sindacali ha aderito a tale richiesta, tranne Fials-Cnoss, che, tramite il proprio segretario regionale Nunzio Perrella, ha fatto sapere che non firmerà un accordo definito come farlocco ed offensivo”.

“Alla luce di tutto ciò – conclude Mazzieri – ci chiediamo come sia stato possibile prendere in giro per così tanto tempo i lavoratori di Ospedali Riuniti, i quali hanno visto più volte lesi i propri diritti e la propria dignità, e sulle cui spalle si è giocata una campagna elettorale squallida, la quale non ha portato ad altro che a promesse vane. Oltretutto il settore ospedaliero è un settore di grande utilità pubblica, perciò una situazione di malcontento e di incertezza dei lavoratori potrebbe andare a gravare anche sui cittadini, i quali usufruiscono dei servizi della sanità pubblica”.

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