Waterfront, è fatta: ora un bando per illuminare il mare di Ancona

Una nuova illuminazione fatta di 350 punti luce ridisegnerà l’intero arco portuale. Lo farà in termini di estetica, dando un uovo look ai monumenti, ma anche di risparmio energetico

La conferenza stampa a Palazzo degli Anziani

Una nuova illuminazione fatta di 350 punti luce ridisegnerà l’intero arco portuale. Lo farà in termini di estetica, dando un nuovo look ai monumenti, ma anche di risparmio energetico: il sistema calibrerà automaticamente la sua intensità in base alla luce solare. E’ questo il primo passo per la realizzazione del Waterfront 3.0 per il quale il Comune apre a tutti i professionisti dell'architettura: il bando per il concorso di progettazione sarà pubblicato la prossima settimana, avrà come scadenza il 27 febbraio e chiederà anche proposte per riqualificare l’illuminazione dei monumenti presenti nell’area portuale. I dettagli sono stati presentati in una conferenza stampa a Palazzo degli Anziani dal sindaco Valeria Mancinelli, l’assessore al porto Ida Simonella, il presiedente dell’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico centrale Rodolfo Giampieri, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il rettore dell’Università Politecnica Sauro Longhi e i rappresentanti di Soprintendenza e Cnr-Ismar. «Oggi cominciamo a spendere soldi vinti con il bando della Regione, ovvero i 6 milioni di euro di finanziamenti europei – ha spiegato Valeria Mancinelli – cominciamo a tradurre in concreto uno degli interventi più significativi e strategici». 

La copertura economica

Ai 6,2 milioni di euro messi complessivamente a disposizione dai programmi europei si aggiungono i soldi dei vari partner del progetto che portano il tesoretto a 7milioni e 800 mila euro. Il finanziamento per questa fase del progetto ammonta a 2miloni e 260 mila euro ed è pari al 30% della spesa dell’intero programma Waterfront. 400mila euro sono messi a disposizione dall’Autorità di Sistema Portuale. L’importo effettivo dei lavori per la nuova illuminazione è di 1milione e 700 mila euro. «Parliamo non solo della riqualificazione dell’arco del golfo- prosegue la Mancinelli- ma anche dell’intervento che si articolerà sul colle Guasco e altre emergenze storiche e architettoniche della città». Il vincitore del concorso riceverà l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera. I primi tre classificati otterranno anche dei premi in denaro (21.625 euro per il vincitore, 6.178 euro per il secondo e circa 3mila euro per il terzo) e la possibilità di esporre i propri elaborati in una mostra che sarà allestita in primavera.

I dettagli del progetto

A entrare nel dettaglio del progetto è stata l’assessore comunale al porto, Ida Simonella: «Nel concorso di progettazione entreranno anche i monumenti tra San Ciriaco e Porta Pia, la Portella, Santa Maria della piazza, via della loggia, l’Arco Clementino, ma anche tutta la fascia retrostante che ripercorre la cosiddetta via Maestra tra piazza del Senato e piazza della Repubblica, la Chiesa del Gesù e il Palazzo del Senato». Non sarà solo una questione estetica e di abbattimento dei consumi. «I 350 punti luce diventeranno una infrastruttura vera e propria – prosegue la Simonella- dove si innesteranno altri miglioramenti tecnologici come installazioni Wi-Fi o telecamere di sicurezza per il controllo dei monumenti e delle piazze». La parola è poi passata a Carlo Birrozzi, Soprintendenze della Regione Marche: «E’ importante prendere per mano le persone, accompagnarle e far vivere loro il porto, che è un luogo della città antica. Noi lavoreremo per la sistemazione degli scavi del porto e con la Politecnica stiamo studiando un progetto per la nuova copertura dell’area archeologica, che quindi avrà una nuova immagine». Luca Ceriscioli ha ricordato che «Tutto quello che non viene speso ci viene tolto, i primi obiettivi che la Regione persegue una volta assegnati fondi è vedere i progetti diventare realtà». Per Sauro Longhi, rettore della Politecnica: «Il progetto arricchisce la città e si inserisce in una rete per portare la nostra regione in Europa». Tra i partner otre alla Regione Marche, Soprintendenza, Università Politecnica e Cnr-Ismar, c’è anche l’Autorità di Sistema Portuale: «Il porto continua il suo discorso di apertura verso la città e questo ricollegamento va avanti in modo irreversibile. Non ci bastava l’efficienza energetica, volevamo essere presenti basandoci su un tema fondamentale come quello della bellezza e della qualità della vita. È il tema dei prossimi anni»

La concessione delle banchine 

Il porto è anche un volano di lavoro e a margine dell’incontro, Giampieri ha parlato delle banchine 23 e 25 che entro un mese saranno affidate in concessione fino al 2021 «E’ stato fatto per dare un arco temporale agli imprenditori di fare i loro progetti aziendali, è impensabile fare impresa con un concessione di sei mesi o un anno». 


 

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