Un altro tassello per il Waterfront, al via la demolizione delle officine dell'ex Nautico

I lavori saranno coordinati e supervisionati dall'ingegnere anconetano Paolo Zoppi, dello studio Zoppi Ingegneria & Associati

L'escavatore

Sono partiti oggi, nella zona antica del porto traianeo, i lavori di demolizione dell’ex laboratorio officina del Nautico. L’intervento s’inserisce nel più ampio progetto di risistemazione che potrà essere realizzato una volta completato il trasferimento della scuola di Lungomare Vanvitelli. «Abbiamo compiuto un importante passo in avanti – afferma il sindaco Valeria Mancinelli, in corsa per il secondo mandato – verso un’ulteriore riqualificazione del fronte mare. L’obiettivo è restituire alla città l’area archeologica del porto antico e di valorizzare il manufatto storico della Casa del Capitano, rendendolo più visibile e fruibile. L’operazione, che prevede anche l’abbattimento dei locali di servizio alla palestra, è complementare alla realizzazione del progetto Iti Waterfront con cui l’amministrazione è riuscita a conquistare un finanziamento europeo di 6,2 milioni di euro». Il progetto del Waterfront 3.0 insiste nel cuore di Ancona e rappresenta anche un importante opportunità di sviluppo del turismo. «In questi cinque anni – aggiunge l’assessore al Porto Ida Simonella (foto in basso) – abbiamo ottenuto 70 milioni di euro vinti nei bandi nazionali e internazionali per riqualificare la città. I fondi dell’Iti Waterfront verranno utilizzati per il rilancio dell’area che fa da cerniera tra porto, porto antico e centro storico ed alcuni cantieri per gli interventi previsti nella quota di cofinanziamento comunale, come la riqualificazione dei piani bassi di Palazzo degli Anziani, sono già operativi».

I lavori saranno coordinati e supervisionati dall'ingegnere anconetano Paolo Zoppi (foto in basso), dello studio Zoppi Ingegneria & Associati. Infatti la demolizione è prevista in un tempo di 60 giorni duranti  i quali cisarà una prima fase più agevole e una più complicata in cui dovranno essere demolite le parti strutturali dell'immobile. Non solo perché al cantiere si pone il problema di lavorare nella "morsa" di due vie di traffico. Da una parte, a lato del porto, quella dei veicoli diretti al porto antico e dall'altra, quella che guarda a monte, dove passano i pedoni e gli operai della Fincantieri. Dunque molta attenzione alla questione sicurezza. Alla fine i lavori prevedono che tutti i detriti siano bagnati con l'acqua per evitare lo spandesi  di polveri. 

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