Trasporti eccezionali, per Confartigianato il 2017 parte malissimo

Dal 2 gennaio bloccati diverse migliaia di veicoli eccezionali impegnati anche nell'area sisma. Confartigianato ha richiesto l'intervento della Regione

Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti Marche, raccogliendo le segnalazioni pervenute dai soci ha chiesto un intervento immediato dell'UPI, dell'ANAS, della Regione ed anche del Governo e dell'UNATRAS, nonchè dei parlamentari marchigiani sulle problematiche relative al rilascio di autorizzazioni per il transito dei trasporti eccezionali, che rischiano di essere bloccate, dal prossimo 2° gennaio a causa del passaggio delle competenze dalle Province all'ANAS.

«Il blocco del settore sarà inevitabile con ripercussioni sui cantieri, una burocrazia impossibile e nuovi pesantissimi costi a carico delle imprese e dell'utenza che "uccide" aziende ed economia.La situazione che si registrerà nelle Marche - sottolinea Gasparoni - ma crediamo che la situazione sia estesa a livello nazionale, ci sono molte strade che sono passate dalla Provincia all’Anas. Ma nè la provincia, nè l’Anas rilasciano le autorizzazioni necessarie al transito dei convogli eccezionali su queste strade.  Infatti richiedendo le autorizzazioni alle province, queste non rilasciano le autorizzazioni perché le strade non sono più di sua proprietà. Se si richiedono le autorizzazioni all’Anas, questa non rilascia l’autorizzazione perché ancora non ha preso in carico le strade e non sa se le strade stesse sono autorizzabili oppure no. Tutte le autorizzazioni per convogli eccezionali eccedenti l’art. 62 che interessano tratti di strada con ponti o cavalcavia sono bloccate aggiunge il presidente di Confartiugianato Trasporti Marche Elvio Marzocchi. Nessuno si prende la responsabilità di firmare un atto autorizzativo che interessa il passaggio di ponti o cavalcavia sia per autorizzazioni singole/multiple sia periodiche (autoveicoli uso speciale). L’unica certezza l’ha data le Autostrade che ha trasmesso il listino prezzo per ogni singolo parere da rilasciare agli enti che ne faranno richiesta. Questo listino prevede 3 tipologie di verifiche: Livello 1 da 250,00 €; Livello 2 da 500,00 €; Livello 3 da 1.000,00 € per ogni singolo ponte.   Questo comporterà un elevato innalzamento dei costi (basta pensare per quanti ponti andranno pagate le verifiche) ed un aumento del tempo di rilascio delle autorizzazioni. Infatti le Autostrade quanto tempo impiegheranno per dare i risultati delle verifiche ai vari Enti .Ci resta veramente difficile comprendere per quale motivo l’onere delle verifiche di portabilità dei ponti e cavalcavia devono ricadere sulle aziende di trasporto quando già le stesse pagano indennizzi di usura strada. Si potrebbe capire per i casi estremi e particolari (come avviene nel settore siderurgico con pesi fino a 108 ton.) ma non per tutti i casi di eccedenza dell’art. 62».

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