Mensa di Padre Guido, Tombolini: "Serve tavolo di concertazione"

Presentata in Consiglio Comunale da Sessantacento una mozione che prevede entro luglio un tavolo a cui partecipino Comune e gestori della Mensa per discutere e trovare locali idonei all'eventuale spostamento

Volontari Cri alla Mensa del Povero (immagine archivio)

Problemi di ordine pubblico, avventori che stazionano lungo la strada perché i locali non sono in grado di ospitare il numero sempre crescente di persone che aspettano il loro turno per mangiare. Dopo tutte le polemiche scoppiate intorno alla necessità di spostare la Mensa del Povero dall'attuale sede in via Padre Guido, in pieno centro storico, il consigliere di Sessantacento Stefano Tombolini, ieri durante il Consiglio Comunale, ha presentato una mozione al riguardo.

«E' necessario creare un tavolo di concertazione. Abbiamo richiesto che la mozione sia discussa in IV commissione, prima di essere iscritta nell'ordine dei lavori del Consiglio. Io non sono contrario a spostare la mensa di Padre Guido ma il percorso è iniziato alla rovescia. Se c'è un problema di ordine pubblico e di disagio si parla con chi gestisce la mensa cioè l'Opera Padre Guido- afferma Tombolini-. Quei locali sono di proprietà di padre Guido e gestiti dai volontari. Bisogna trovare il modo di risolvere il problema. Tutte le grandi città italiane hanno il servizio della Mensa per i Poveri nelle zone centrali così da renderlo maggiormente fruibile».

La proposta avanzata dal MoVimento 5 Stelle di spostare la Mensa di Padre Guido nell'ex scuola Benincasa alla Palombella, secondo l'assessore Foresi non è fattibile. Non può essere spostata nemmeno alla Baraccola. «Io dico troviamo un altro locale, facciamo un tavolo di concertazione a cui partecipi il Comune e chi gestisce quel servizio. Noi abbiamo pensato in maniera provocatoria all'ex cinema Astra, un immobile comunale dimenticato lì».

La mozione presentata da Tombolini prevede dunque la convocazione entro il mese di luglio, di un tavolo di consultazione e concertazione con i responsabili della Mensa del Povero, per verificare le vere esigenze e le attuali necessità che gli operatori stessi riscontrano quotidianamente svolgendo quel servizio; proporre, solamente se richiesto dall’Opera di Padre Guido, eventuali soluzioni alternative di locali che il Comune è in grado di mettere a disposizione per svolgere l’attività; concordare chi eventualmente si fa carico dei costi di allestimento della nuova struttura in merito all’acquisto/trasferimento della cucina, all’apprestamento dei locali e ai costi del trasloco e chi si fa carico del costo di affitto, dato che la Mensa ora risiede su locali propri e non del Comune; garantire quotidianamente, a tutela dei commercianti e dei residenti, un servizio di sorveglianza permanente svolto dal Corpo della Polizia Municipale negli orari indicati dall’Opera di Padre Guido che conosce la realtà degli utenti della Mensa e infine, iniziative culturali ed eventi che possano riguardare la zona di Corso Mazzini di concerto con i commercianti che vi operano.

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