Terremoto: «I contratti non prorogati per la ricostruzione sono colpa della Regione non del Governo»

Pazzaglini (Lega) attacca l'assessore regionale Sciapichetti: «Disorganizzazione regionale o pretesto politico»

«I ritardi per la proroga dei contratti a termine del personale impiegato nella ricostruzione sono dovuti alla disorganizzazione della Regione Marche o sono stati usati come pretesto politico». Lo spiega alla Dire il senatore marchigiano Giuliano Pazzaglini (Lega) che replica all'assessore regionale alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti, il quale aveva attaccato il governo per i ritardi nell'approvazione della Finanziaria. «Per mesi abbiamo chiesto il rinnovo dei contratti, è stato tutto demandato alla Finanziaria che ci aspettavamo fosse prima di Natale quando invece l'approvazione è arrivata il 30 dicembre. Tutto ciò ha reso impossibile la prosecuzione automatica delle convezioni e dei rapporti di lavoro in essere, comportando conseguentemente l'assenza al lavoro di 113 dipendenti (5 di questi rinunciatari pubblici) negli Uffici speciali per la ricostruzione» aveva detto Sciapichetti nei giorni scorsi. Parla di "pretesto politico" Pazzaglini. «Non può essere un caso – aggiunge il parlamentare leghista, che è anche sindaco di Visso, all'agenzia Dire - che tutti i Comuni hanno rinnovato i contratti e solo la Regione Marche non lo ha fatto. I Comuni si trovavano nella stessa identica situazione, con personale assunto a termine per le esigenze legate al sisma, eppure hanno prorogato le convenzioni. Io stesso a Visso, a Finanziara approvata, ho convocato la giunta il 31 dicembre per deliberare la proroga del personale impiegato in Comune».

Secondo il senatore marchigiano la Regione avrebbe potuto evitare che in questi giorni 113 unita' di personale (tra cui 63 contratti di lavoro a termine tra Invitalia e Fintecna e 41 contratti di somministrazione lavoro della Regione) rimanessero a casa in attesa del rinnovo. «Si poteva convocare la giunta il 31 dicembre a Finanziaria approvata - conclude Pazzaglini-. Oppure, dato che era noto a tutti che le risorse per le proroghe dei contratti a termine sarebbero state messe in Finanziaria, l'amministrazione regionale avrebbe potuto approvare la delibera nei giorni precedenti subordinandone la validità e l'efficacia allo stanziamento dei fondi in Finanziaria. Bastava prevedere clausole di esclusione del rinnovo». Il personale intanto rientrerà lunedì. Secondo il direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione, Cesare Spuri, le assenze hanno creato qualche inevitabile ma limitato disagio. «Da lunedì confido che possano rientrare tutti al loro posto - spiega alla Dire - I tempi tecnici per l'espletamento delle pratiche di rinnovo. L'assenza del personale ha inevitabilmente creato qualche disagio in questi giorni ma trattandosi di un'assenza limitata alla settimana successiva alle feste si tratta di disagi limitati che non hanno influito in modo sistematico».

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