Tasse: «Ma quali tariffe invariate, ecco gli aumenti»

Il consigliere Calcina si scaglia contro la giunta. «Non si fa abbastanza raccolta differenziata e per questo si paga fino a 23 euro in più a famiglia»

È scontro sui rifiuti. O meglio sulla Tari, la tariffa che ogni famiglia paga per i rifiuti. Con l’approvazione del bilancio preventivo dei giorni scorsi è arrivato anche il nuovo regolamento per il pagamento della tariffa. Il consigliere comunale di Cittadini in Comune, Loris Calcina, si è messo a fare due conti e ha scoperto che la Tari è aumentata. Ad esempio una famiglia di 3 persone in un appartamento di 80 metri quadrati andrà a pagare 313 euro, 14,22 euro in più (+4,76%) rispetto alla tariffa 2018. Oppure una famiglia di 6 persone in un appartamento di 100 metri quadrati: per loro sarà di 512 euro, oltre 23 euro in più dell’anno scorso (+4,8%). «In questi anni – attacca Calcina – la giunta ha raccontato balle rispetto al raggiungimento del 65% di raccolta differenziata. Tra addizionali da pagare per la maggiore quantità di rifiuti portati in discarica e risparmi mancati, i falconaresi pagheranno bollette che vedranno aumenti da un minimo di 10,71 €/anno ad un massimo di 23,49 €/anno. Dal 2011 i falconaresi hanno sborsato circa 750mila euro in più». 

È da imputare a un diverso calcolo del totale del costo del servizio, invece, secondo l’assessore al Bilancio Raimondo Mondaini, l’aumento della Tari. «Il 65% della differenziata è stato superato a ottobre 2018 e la prospettiva 2019 è di mantenersi stabilmente al di sopra – dice – Gli aumenti, davvero contenuti, non hanno alcun legame con questo aspetto. Le tariffe sono state ricalcolate in seguito a una ricognizione dei contratti in essere con Marche Multiservizi: esaminando i vari servizi eseguiti dalla società per la gestione dei rifiuti ci si è accorti che alcune voci non erano conteggiate nel costo complessivo, per esempio la pulizia del mercato e quella della spiaggia. Riconducendo tali voci nell'ammontare del servizio di gestione dei rifiuti è stato necessario prevedere alcuni aumenti». La ricognizione, afferma Mondaini, è stata necessaria anche in vista dell'individuazione di un gestore unico che si occupi dei rifiuti a livello provinciale. 

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