Attività di accertamento e recupero della tariffa rifiuti

Gli importi richiesti sono per un 70% dovuti da aziende che corrispondono ad un 22% delle utenze interpellate

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Diverse lettere sono arrivate o arriveranno ad alcune utenze di Camerano per gli accertamenti di infedele/omessa dichiarazione o per il mancato pagamento della tariffa. Nel primo caso è in svolgimento l’attività di controllo tramite l’incrocio di informazioni derivanti da varie banche dati, che prevede la verifica delle superfici dichiarate e delle utenze che ad oggi non risultano iscritte nell’anagrafe tariffaria. Al momento sono stati richiesti chiarimenti a circa 40 nominativi che per metà sono aziende e per metà utenze domestiche, ma essendo un lavoro in continuo svolgimento nei prossimi mesi sono previste ulteriori verifiche. Nel caso di ricezione della lettera preghiamo di rispondere in tempi brevi ed in via bonaria ai chiarimenti richiesti, al fine di evitare ulteriori controlli e l’emissione degli atti di accertamento. Invitiamo inoltre a tutti i nuovi residenti e alle nuove partite iva di presentarsi all’Ecosportello per l’attivazione dell’utenza e di informarsi sulle modalità del servizio per evitare spiacevoli sanzioni. Per quanto riguarda le attività di accertamento dei mancati pagamenti del 2016, sono stati emessi nelle settimane scorse 454 atti per il recupero di € 94.000, pari al 10% del totale del Piano Finanziario per la copertura dei costi del servizio (una media di 3 utenti ogni 20 ha dimenticato di pagare almeno un bollettino durante l’anno).

Gli importi richiesti sono per un 70% dovuti da aziende che corrispondono ad un 22% delle utenze interpellate. L’attività di recupero ha portato immediatamente all’incasso di circa il 30% degli importi dovuti, mentre per un 35% si dovrà procedere alla riscossione coattiva. Per i restanti atti sono previste ulteriori verifiche. Anche in questo caso chiediamo di non restare passivi di fronte al sollecito di pagamento, ma di azionarsi in tempi brevi per evitare ulteriori aggravi di costo e procedure di ingiunzione. Infine si sta effettuando una verifica “atipica” che riguarda tutte quelle utenze da cui non risulta alcun conferimento di rifiuto. Questo nuovo parametro di controllo, che al momento riguarda solamente il territorio di Camerano, potrebbe essere allargato ad altri Comuni nei prossimi anni. Tale verifica serve a capire se ci sono situazioni critiche su cui deve essere messa la “lente di ingrandimento” e per la quale devono essere improntate attività di indagine e atti di accertamento ad hoc. Le attività di contrasto dell’evasione puntano a garantire equità tra i cittadini e le imprese che sostengono regolarmente la spesa, rispetto ai furbetti che in modo o nell’altro tentano di eludere i pagamenti pur fruendo del servizio.

Assessore Rifiuti Costantino Renato

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