Continua la battaglia sulla strada di Andrea, la mozione di AIC: «Torni a uso pubblico»

Il documento è stato depositato questa mattina. Se la mozione verrà approvata il Comune potrebbe tornare a partecipare alle spese di manutenzione

Francesco Rubini durante il sopralluogo sulla strada del Boranico

Una strada colabrodo sulla quale uno dei residenti Andrea Roseto, disabile al 100%, ha iniziato una vera e propria battaglia (GUARDA IL VIDEO). Ha chiesto al Comune la messa in sicurezza, l’assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini il 16 ottobre ha chiuso il discorso in consiglio comunale: «Non è una strada a uso pubblico». Nella telenovela ci sono anche le promesse che lo stesso Andrea ha raccontato di aver ricevuto dal Comune e le smentite arrivate direttamente dall’assessore alle manutenzioni Stefano Foresi. Ora è Altra Idea di Città a tornare alla carica. Il capogruppo Francesco Rubini, che aveva accompagnato Andrea e le nostre telecamere durante il sopralluogo, ha depositato una mozione per impegnare il sindaco e la giunta ad “adottare tutti gli atti necessari per la rideterminazione della strada ad uso pubblico” e “avviare un confronto con i frontisti per la determinazione delle modalità di compartecipazione alla manutenzione della strada e alla cura dell’area”. 

La storia

La strada fu classificata nel 1983 come via vicinale ad interesse pubblico, con il relativo onere di compartecipazione del Comune alle spese di manutenzione. Dopo diversi sopralluoghi e le relazioni di carabinieri e polizia municipale Palazzo del Popolo, con delibera del dicembre 1998, declassò la strada a uso privato uscendo quindi dal consorzio. Dal 1999 in poi dunque la manutenzione della strada alle spalle del cimitero di Varano è a carico di chi ci vive o ci lavora, il Comune interviene solo per lo sfalcio della vegetazione.

La mozione

“Da alcuni anni la strada è diventata praticamente inaccessibile con avvallamenti, buche e voragini, soprattutto nell’ultimo chilometro; situazione che la rende difficilmente percorribile persino a piedi” si legge nel testo della mozione. Tra le ragioni per cui Altra Idea di Città chiede l’impegno del Comune alle manutenzioni c’è proprio l’utilizzo che viene fatto della via: “La strada in oggetto collega storicamente Ancona a Camerano tramite la frazione di Varano consentendo un risparmio di oltre 10 km rispetto alla percorrenza della cameranense piuttosto che di altre via alternative – si legge ancora nella mozione- sulla via, oltre a ben 12 nuclei familiari, insistono alcune attività economiche tra cui un agriturismo, un maneggio riconosciuto FISE e un campo da paintball. La strada è sede, con tanto di segnaletica, del sentiero 317 del Parco del Conero e del collegamento del Cammino di Oriente in direzione Loreto e lungo la via abita anche una persona disabile la quale, anche a mezzo stampa, ha più volte denunciato la situazione di pericolo che vive quotidianamente”. Secondo Altra Idea di Città dunque, esistono i requisiti minimi per riconvertire la strada a via di uso pubblico e, di conseguenza, per impegnare il Comune a rientrare nel consorzio compartecipando alle spese di manutenzione. Rubini cita anche la posizione del Comune di Camerano: «Nel tratto di sua competenza, provvede regolarmente alla manutenzione della strada in maniera efficiente, efficace e compatibile con l’ambiente circostante». “L’uso pubblico della strada- continua la mozione- si inserirebbe in un disegno complessivo di valorizzazione territoriale dell’area del Conero che, per lunghi tratti dell’anno, è meta di turismo e svago per cittadini locali e tanti altri da fuori città: garantire a questi luoghi una dimensione di decoro e cura dovrebbe essere una priorità per una città che intende investire in promozione territoriale e sviluppo del turismo naturalistico”. 
 

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