Spiaggia del Passetto, alle 18:00 tutti a casa: «Ma l'amministrazione lo sa?»

E' la domanda che si pone il consigliere comunale Francesco Rubini che, dopo aver trascorso un pomeriggio al mare del Passetto, alle ore 18:00, si è visto chiedere di lasciare il lettino perché era scoccata l'ora in cui la spiaggia "chiude"

La spiaggia del Passetto

Spiaggia attrezzata del Passetto. Alle 18 tutti a casa. «Ma l'amministrazione lo sa?». E' la domanda che si pone il consigliere comunale Francesco Rubini che, dopo aver trascorso un pomeriggio al mare del Passetto, alle ore 18:00, si è visto chiedere di lasciare il lettino perché era scoccata l'ora in cui la spiaggia "chiude.

«Il passetto è storicamente una tra le spiagge più amate dagli anconetani - fa sapere Rubini - Uno specchio di mare a due passi dal centro famoso per l'inimitabile connubio tra la falesia tipica del conero presente  e le storiche "grotte. Un luogo dunque non solo tipicamente anconetano, ma anche turisticamente attrattivo ed interessante. È proprio in questo quadro che ci sembra assolutamente inconcepibile che l'unico tratto di spiaggia attrezzato della baia del passetto cacci, nel vero senso della parola,  i propri clienti dai lettini allo scoccare delle 18:00 privandoli della possibilità di godersi le ultime ore di luce e degli indimenticabili tramonti visibili dal litorale». 

Dunque intorno alle 18:00, i bagnini dello stabilimento della spiaggia cittadina provvedono ad avvisare i bagnanti che è ora di lasciare la spiaggia con buona pace di chi magari,  avendo pagato l'affitto della sdraio, aveva intenzione di rimanere qualche ora in più. «Ci chiediamo dunque se questo atteggiamento del gestore della spiaggia in concessione sia a conoscenza dell'amministrazione comunale - prosegue il consigliere comunale di sinistra - E se tutto questo può essere tollerato in una città che a parole intende proporsi come meta turistica tra le più rinomate del nostro paese, ma che poi alla resa dei conti si dimostra anche in questo caso totalmente inadeguata. Siamo convinti infatti che dove le spiagge non siano lasciate libere alla fruizione di tutti sia dovere dei gestori garantire, assumendo tutto il personale necessario, il massimo dei servizi durante tutto l'arco della giornata e dell'amministrazione quello di controllare che ciò accada. Per quanto ci riguarda approfondiremo la vicenda per accertare responsabilità e dinamiche relative a questo ennesimo brutto biglietto da visita per la nostra città».

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