Sosta selvaggia in fiera, stop all’ambulanza: il Comune scarica la responsabilità

Il malore della donna lungo il corso e i soccorsi rallentati dalla sosta selvaggia durante la fiera ha fatto discutere anche in consiglio comunale

foto di repertorio

Ha fatto discutere anche in consiglio comunale l’episodio accaduto domenica scorsa durante l’evento “Giardino in fiore” che si è tenuto lungo corso Garibaldi. Il consigliere Andrea Vecchietti (M5S) ha puntato il dito contro la Giunta, accusandola di non aver provveduto ai necessari controlli tramite la polizia Municipale e interrogandola su quali fossero le misure previste affinché il caso non si ripeta. «I soccorritori hanno dovuto percorrere a piedi oltre 200 metri trasportando a mano borsoni e strumenti salvavita, la signora è stata adagiata sulla barella e sospinta per altri 200 metri» ha ricordato Vecchietti. 

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La replica è arrivata dal vicesindaco Pierpaolo Sediari: «Porgiamo anche noi alla signora gli auguri di pronta guarigione, per tutte le manifestazioni che si svolgono nel territorio comunale è necessario che l’organizzatore presenti un piano di sicurezza e un piano sanitario che va consegnato alla centrale operativa del 118, che in caso di necessità ha il compito di coordinare gli interventi tenendo conto degli accessi dedicati alle ambulanze e segnalati in detti piani all’area interessata dalla manifestazione». Nel caso specifico, ha proseguito Sediari: «L’organizzatore Blu Nautilus ha messo a disposizione un’ambulanza con tre soccorritori con formazione BLSD (Supporto di base delle funzioni vitali e defibrillazione precoce) che erano in grado di soccorrere i soggetti colpiti da attacco cardiaco mediante la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione. Lo stesso organizzatore ha, come previsto, trasmesso alla centrale operativa del 118 il piano sanitario con tutti i riferimenti necessari per la suddetta attività di coordinamento con Pec del 3 aprile 2019».

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