Riviera del Conero, l'iscrizione a "Patrimonio Mondiale, Culturale e Naturale dell’Unesco”

Il Parco del Conero ha già ricevuto la Cets (Certificazione europea) ed ha avviato l’iter per il riconoscimento, sempre da parte dell’Unesco, del geo-parco

La candidatura della Riviera del Conero per l’iscrizione nella lista del “Patrimonio Mondiale, Culturale e Naturale dell’Unesco”. Il consigliere Gianluca Busilacchi (Gruppo Misto – Mdp) e l’assessore Moreno Pieroni raccolgono l’appello lanciato da enti locali, Regione e associazione “Le Cento Città”, presentando una mozione che impegna  la Giunta ad acquisire elementi scientifici, tecnici, comparativi ed amministrativi per avviare tutte le necessarie procedure ed a farsi promotrice di un confronto con il Ministero competente, i Comuni interessati, la Provincia di Ancona, e con altre istituzioni, organizzazioni culturali, ambientali, sociali ed imprenditoriali, circa le attività da intraprendere in vista della proposta di candidatura.

Nell’atto, si evidenzia che “la Riviera del Conero è un vero e proprio gioiello naturalistico dove la storia, la cultura e l'architettura si mescolano con la bellezza delle spiagge e della macchia mediterranea, caratterizzata da una singolare ricchezza floristica, tutelata grazie al lavoro svolto dal Parco Regionale del Conero”. Per quanto concerne le azioni messe in atto sul territorio, proprio sul versante della conservazione e della tutela del patrimonio, viene sottolineato che la Regione Marche, attraverso il Programma Quinquennale delle Aree Protette si impegna a “coordinare gli interventi propri e quelli dei gestori delle stesse aree”. Inoltre, “Parchi e Natura Attiva” sono uno dei cluster turistici che la Regione presenta da alcuni anni, ritenendo le bellezze naturali e ambientali un settore con forte potenziale turistico e di volano economico.

Il Parco del Conero ha già ricevuto la Cets (Certificazione europea) ed ha avviato l’iter per il riconoscimento, sempre da parte dell’Unesco, del geo-parco. Attraverso il valore paesaggistico e naturale e la presenza di una importante biodiversità sono stati già centrati due dei dieci parametri previsti (per l’assegnazione del riconoscimento è sufficiente possederne solo uno).

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