Raffineria Api, comitati esclusi dal confronto: blitz durante il consiglio regionale

I rappresentanti dei comitati cittadini Mal'aria e Onda Verde hanno protestato esponendo uno striscione durante l'ultima seduta del consiglio regionale

I comitati in protesta davanti alla Regione

Comitati cittadini esclusi dal tavolo di confronto istituzionale, creato dalla Regione Marche e chiamato a garantire la sicurezza sull’operato della raffineria Api di Falconara. In Regione però quegli stessi comitati cittadini ci sono entrati lo stesso con il blitz di martedì mattina durante la seduta del consiglio regionale (GUARDA IL VIDEO). Una contestazione civile e pacifica iniziata poco dopo l'inizio dei lavori in aula e che ha visto una ventina di rappresentanti di “Mal’aria” e “Onda Verde” esporre uno striscione con un messaggio chiaro e tranciante: “Comitati esclusi, vergogna” insieme al riferimento “dcr 541”, ovvero la delibera di Giunta che lo scorso 13 maggio ha istituito il tavolo di confronto. «Una decisione inaccettabile- sostengono i comitati attraverso una nota- chiediamo che la delibera venga modificata e che i comitati vengano convocati per poter partecipare al primo incontro annunciato per lunedì 3 giugno». 

Con la delibera 541 la Giunta Regionale ha deciso per la “costituzione di un tavolo di confronto interistituzionale regionale su API raffineria di Ancona S.p.A.”. Sempre nel documento si legge che il tavolo dei tavoli serve per “il confronto congiunto delle misure e degli interventi prescritti a garantire un adeguato livello di sicurezza per le persone e l’ambiente e mitigare le relative criticità”. A quello stesso tavolo però non sono stati invitati i comitati che da anni si battono per cercare la verità sulle esalazioni industriali emesse nell’aria, chiedendo maggiori controlli sull’attività della raffineria già coinvolta in un’inchiesta della Procura. Quegli stessi comitati che invece il Prefetto aveva incluso a febbraio nel tavolo di confronto con il Ministero dell’Ambiente, investendo come loro rappresentante il sindaco di Falconara Stefania Signorini. 
 

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