Punto nascita a Fabriano, Ceriscioli: «Salvare il presidio dipende dal Governo»

E’ quanto dichiara il presidente della Regione Marche Ceriscioli

“Sono totalmente d’accordo con la lettera dei sindaci dell'Ats ma evitare la chiusura del punto nascita fabrianese  dipende esclusivamente dalla volontà del governo”. E’ quanto dichiara il presidente Ceriscioli che oggi ha ricevuto una comunicazione a firma del Comitato dei sindaci dell’Ambito Territoriale sociale numero 10 dell’Unione Montana dell’Esino Frasassi.

“I sindaci chiedono di tenere sospesa ogni decisione o procedura che possa comportare o incidere, direttamente o indirettamente sulla chiusura del presidio fabrianese – continua Ceriscioli - . Questo non è possibile perché, nonostante l’impegno in tutte le sedi per chiedere la deroga, dobbiamo adempiere alle prescrizioni A gennaio è arrivato al Servizio sanitario della regione, da parte del Ministero della Salute attraverso il comitato lea, il documento ufficiale nel quale si chiedeva di trasmettere “l’atto formale di chiusura del punto nascita. Già nel 2017 abbiamo chiesto formalmente la deroga al ministero per evitare la chiusura del presidio, nel mese di maggio 2018, abbiamo inviato le relative schede al comitato LEA, segnalando di essere in attesa della risposta sulla deroga; il 6 luglio 2018 abbiamo avuto risposta negativa dal Ministero rispetto alla deroga. Per questo, pochi giorni dopo, il 17 luglio, ho deciso di scrivere al ministro, chiedendo di rivedere la decisione, senza avere mai ricevuto risposta. Il percorso è purtroppo andato avanti come era prevedibile. Per garantire continuità nell’assistenza e adeguato accompagnamento alla conversione del punto nascita, dopo la richiesta di Asur del 31 gennaio,  ieri è stata definita la strategia riorganizzativa con un protocollo firmato dalla Direzione medica, unitamente alla Direzione del Dipartimento Materno Infantile e della Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Ginecologia. Entro il 15 febbraio 2019 cessa l’attività di accettazione e di ricovero per i parti e patologie correlate. Tutte le donne ricoverate verranno seguite fino alla dimissione. Presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia di Fabriano resteranno comunque tutte le attività fino ad ora erogate sia mediche che chirurgiche, ostetriche e ginecologiche , ambulatoriali e quelle di day surgery e di ricovero ordinario. I sindaci ci chiedono anche di riaprire una interlocuzione con il governo – conclude il presidente della Regione Marche - .Visto che il ministro della Salute Grillo ha dato segnali di apertura rispetto al tema invito i sindaci, come abbiamo fatto noi in ogni occasione, ad utilizzare tutti gli strumenti per tentare di trovare una soluzione per il tutto il territorio».

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