Summit sul riconteggio, troppe poche le schede dubbie: passa la linea del no

Riunione tra il Pd, gli alleati e i rappresentanti di lista nelle varie sezioni: sarebbero appena una decina i voti annullabili e non un centinaio come si era pensato la sera del voto

il segretario del Pd falconarese, Egidio Borsini

La fascia tricolore di Stefania Signorini non sarà insidiata dal riconteggio delle schede. Questa la linea del Partito Democratico scaturita dopo la riunione di ieri sera (martedì 26 giugno) con gli alleati dell'apparentamento: Falconara Bene Comune/Cittadini in Comune, Siamo Falconara-Sinistra in Comune, Falconara a Sinistra. Al summit anche i rappresentanti di lista delle 27 sezioni falconaresi. «Da un'approfondiata riunione - spiega il segretario dem Egidio Borsini - è emerso che i voti ulteriormente contestabili  superano di poco la decina e quindi non modificherebbero l'esito del risultato finale. Il ricorso può essere presentato entro 30 giorni dalla proclamazione della Prefettura e se non giungeranno nuove segnalazioni in merito siamo orientati a non ricorrere». Da Falconara hanno consultato anche Simone Pugnaloni, sindaco Pd di Osimo che di riconteggi se ne intende, viste le vicissitudini tra tribunali amministrativi di primo e secondo grado successive al voto osimano del 2014 (vittoria Pugnaloni secondo i seggi, ribaltamento al Tar in favore di Latini, successivo ricorso vinto dal sindaco al Consiglio di Stato).

L'orientamento generale è che se una scheda contiene, oltre la ics, anche il nome del candidato sindaco scritto dal votante, si può considerare un rafforzativo della scelta. Se invece il nome scritto è quello di un candidato consigliere (ne sono stati trovati diversi con i nomi di Cipolletti e Cappanera, ad esempio) allora il voto andrebbe annullato perché interpretato come segno di riconoscimento. Ma sono casi troppo risicati per scalare i 57 voti di scarto che separano la vincente Signorini dal candidato sconfitto Marco Luchetti. Ci si prepara dunque per l'opposizione. «In un momento in cui il centrosinista e la sinistra nelle sue forme continua a dividersi - sottolinea Borsini - a Falconara si è riusciti invece finalmente ad invertire questo trend, formando un fronte comune contro la destra e i populismi. Di questa avventura, oltre all'entusiasmo del periodo preballottaggio che ci ha portato a sfiorare la vittoria, rimangono gli apprezzamenti verso questa segreteria, e l'incitamento a proseguire anche da parte di altri dirigenti del Pd e dei partiti del centrosinistra sia vicini che da altre regioni d'Italia. Nonostante la sconfitta per un non nulla Falconara diventa un esempio e un laboratorio politico da seguire e adottare sia a carattere locale che nazionale. Accoglieremo questi incitamenti e nonostante la sconfitta di misura continueremo per questa strada proponendo una opposizione unitaria insieme alle forze dell'apparentamento».

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