I marchigiani tornano a scegliere la sanità regionale, sempre meno vanno fuori

La Regione esulta: «Più personale e investimenti tecnologici fanno calare la mobilità passiva». Ceriscioli: «L’intenzione è continuare su questa strada per dare sempre più servizi di qualità»

Milleduecento operatori sanitari assunti, 200 milioni di investimenti tecnologici in corso e un calo della mobilità passiva con un saldo positivo di 8,8 milioni di euro. «Dal 2015 al 2017, grazie ad una forte e incisiva azione della giunta – dicono dalla Regione - la sanità è cambiata, si è invertita la rotta e i numeri dimostrano che i marchigiani tornano ad avere fiducia nelle strutture marchigiane». I dati della sanità marchigiana sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa del presidente Luca Ceriscioli affiancato dal consigliere regionale con delega alla Sanità Fabrizio Volpini e dalla dirigente del Servizio Salute Lucia Di Furia. Tra le varie voci della mobilità quello più evidente riguarda la riduzione dei viaggi per ricoveri ordinari e in day hospital: la Regione passa da una spesa di 127,3 milioni (2016) ad una di 124,3 milioni (2017) con una differenza di 3 milioni di euro. Il saldo, tra mobilità passiva e attiva nei due anni passa da 46,6 a 33 milioni con un risparmio di 13,5 milioni di euro. Per quanto riguarda il saldo totale nel 2016  era negativo per 56 milioni, nel 2017 è sceso a 47,1 milioni. «Lavoriamo per dare sempre più  qualità alle strutture sanitarie e ospedaliere e ai percorsi sanitari – ha sottolineato Ceriscioli - I risultati ottenuti finora danno ragione alla strategia intrapresa e ci incoraggiano a proseguire. Le assunzioni fatte e gli investimenti tecnologici si sono tradotti in una diminuzione della mobilità passiva. Continueremo quindi ancora con le assunzioni perché c’è una coda anche quest’anno. L’investimento fatto in tecnologie è molto significativo e possiamo contare su nuovi strumenti che ci daranno risultati sempre migliori. L’impegno continua convinto anche sulle liste d’attesa perché è il modo migliore per recuperare i marchigiani che si rivolgono oltre i confini regionali».

La Regione è impegnata infatti a rendere più facile l’accesso alle liste d’attesa entro la fine dell’anno. I cittadini, utilizzando le tecnologie a diposizione, potranno fare la prenotazione  direttamente on line. Per chi ha meno dimestichezza con internet invece, si sta costruendo una collaborazione molto importante con le farmacie  al fine di avere le prestazioni come alla cassa dell’ospedale. Un modo per utilizzare al meglio un luogo già molto frequentato dalle persone e diffuso capillarmente sul territorio. «I dati reali – ha aggiunto Volpini - ci forniscono una fotografia concreta di quanto realizzato in perfetta coerenza con una visione del sistema sanitario che dia importanza agli acuti grazie ad ospedali di qualità e una grande attenzione ai servizi sul territorio in un rapporto di prossimità con il cittadino. Si cambiano modalità e consuetudini, ma quello che stiamo facendo ci consente di stare al passo con i tempi del mondo della medicina». La dirigente Di Furia in conclusione ha sottolineato la stretta collaborazione con i direttori delle aziende ospedaliere e sanitarie al fine dell’aumento della produttività e delle attività conseguente all’aumento del personale. E segnali positivi sono stati registrati anche su questo fronte: in particolare è aumentata la parte ortopedica in tutto il territorio marchigiano e agli Ospedali Riuniti di Torrette la cardiochirugia è cresciuta del 60%. In aumento anche i trattamenti di chemioterapia ed i trapianti.

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