Ancona, Senigallia, Jesi e Fabriano unite per intercettare i fondi europei: nasce il Sape

Il servizio associato politiche europee è un ufficio che mira a creare sinergie stabili tra i grandi comuni del territorio per potenziare e coordinare l'accesso alle opportunità che verranno dall'Unione Europea nel settennio 2014-2020

Comuni uniti per intercettare i fondi europei. Firmata la convenzione che segna la nascita del servizio associato politiche europee (Sape) tra i comuni di Ancona, Senigallia, Fabriano, Jesi e la provincia di Ancona. Si tratta di un ufficio che mira a creare sinergie stabili tra i grandi comuni del territorio per potenziare e coordinare l'accesso alle opportunità che verranno dall'Unione Europea nel settennio 2014-2020. Il Sape si doterà di personale interno ai comuni quindi sarà a costo zero.

 

«L'obiettivo è costruire un ufficio intercomunale per intercettare e programmare le politiche comunitarie ossia i progetti per ottenere finanziamenti- spiega l'assessore al Bilancio Fabio Fiorillo-. Quello che è chiesto ai comuni è di fare progetti di qualità per intercettare i fondi europei. I comuni della provincia sono troppo piccoli per poter fare questa cosa in maniera sistematica. Abbiamo la necessità di mettere in rete quelle che sono le nostre esperienze e capacità. Questo ufficio ci rende più competenti nell'ottenere finanziamenti».

«Il found rising dei finanziamenti europei era uno degli impegni emblematici che avevamo assunto in campagna elettorale» afferma il sindaco Valeria Mancinelli. «Vogliamo competere in Europa e lo faremo insieme per intercettare risorse. Decideremo tutto tutti insieme. Un tema che dovremo affrontare è l'assetto idrogeologico del territorio» commenta il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi.

«Da soli non riusciremo a fare nulla. Solo insieme possiamo essere competitivi. Non ci dobbiamo fermare a questo, servono iniziative» sostiene il sindaco di Jesi, Massimo Bacci.

«Il settennio che abbiamo di fronte sarà l'unico corridoio per continuare a far crescere il nostro territorio. Inoltre, la costituzione della Macroregione Adriatico Ionica ci darà grandi opportunità, dovremo essere in grado di coglierle» dichiara Patrizia Casagrande, commissario straordinario provincia Ancona.

Il primo progetto avviato, che vede impegnati i quattro comuni firmatari della convenzione insieme al comune di Chiaravalle e di Santa Maria Nuova, riguarda il programma E.L.E.N.A, fondi della banca europea degli investimenti per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, pubblica illuminazione e mobilità pubblica. Si tratta di un progetto da 50 milioni di euro.

Anche i comuni di Falconara, Filottrano e Ostra si sono mostrati interessati a prendere parte della convenzione. «Ho basato la mia campagna elettorale sul reperimento dei fondi. Posso rilanciare la mia città solo in questo modo» dice il neo sindaco di Filottrano, Lauretta Giulioni.  

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