Un concorso di idee per un'opera agli eroi del Covid: «Come si fa ad essere contro?»

Un’interminabile discussione in consiglio comunale a Jesi non è stata sufficiente per spiegare il contenuto di una mozione

L'ospedale

Un’interminabile discussione in consiglio comunale non è stata sufficiente per spiegare il contenuto di una mozione riguardante la storia recente del nostro Paese e di Jesi, segnata dalla pandemia di Coronavirus. Si tratta della mozione presentata dai consiglieri comunali Cioncolini, Massaccesi e altri esponenti di tutti i gruppi della maggioranza, riguardante l'invito rivolto all’amministrazione comunale "ad individuare le modalità per promuovere un concorso di idee per artisti, residenti nella Regione Marche, al fine di realizzare un’opera che possa costituire memoria e simboleggiare la gratitudine da parte di cittadine e cittadini per tutte le operatrici e operatori sanitari". Inoltre, sempre nella stessa proposta, anche alla luce di quella che sarà la vita post covid-19, l'idea "di valutare la possibilità di istituire un riconoscimento, ovvero borsa di studio, a sostegno di un progetto nell’ambito della salute pubblica". Mozione votata dai soli componenti di maggioranza.

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«Evidentemente per qualcuno questo scampolo di storia, un'emergenza drammatica soprattutto nei mesi di marzo ed aprile, che ha visto quasi tutti i mondi fermarsi eccetto quello sanitario coinvolto in ogni suo ambito con ritmi e condizioni di lavoro senza precedenti, non deve essere custodito come memoria da trasmettere e consegnare al nostro futuro fanno sapere i gruppi consiliari di maggioranza Jesiamo, Jesinsieme, Patto x Jesi - Invece siamo convinti sia stata una fase estremamente complessa e crediamo necessiti di essere mantenuta viva nella coscienza delle nuove generazioni. E' opportuno che sia tracciata la memoria, perché proprio in questa stagione è stata ribadita l’importanza e la vitalità di alcuni principi fondanti della nostra Costituzione: sanità pubblica, valore dell’etica del lavoro, spirito di sacrificio e senso della responsabilità personale. Con tutto quello che è accaduto, rafforzato dalla toccante testimonianza del Sindaco di Codogno di poche ore prima in consiglio comunale, ancora ci chiediamo come sia possibile essere contrari a tutto ciò».

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