Acqua pubblica: a Piazza Roma contro la liberalizzazione

Oggi alle 17:30 in P.zza Roma, protesta contro il decreto sulle liberalizzazioni del Governo che "travolge" anche l'acqua. Scatta la corsa alla sottoscrizione dell'appello "salva-acqua"

Dopo il referendum dello scorso giugno e alla vigilia del via libera del Governo al decreto sulle liberalizzazioni che include anche il "bene acqua", il  "popolo dell'acqua" non si ferma e torna a mobilitarsi. La protesta "scorre" in tutta Italia e approda anche ad Ancona,  dove, questa sera alle 17: 30, in piazza Roma, lato 13 cannelle, il Forum italiano dei movimenti per l'acqua ha organizzato un presidio di protesta per sensibilizzare la cittadinanza a sottoscrivere l'appello in difesa del referendum, pubblicato su www.acquabenecomune.org, che al momento conta più di 20 mila firme.

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"Obiettivo dell'appello - spiega  Francesca Alberti, referente del Comitato referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune Ancona  - e dei presidi  a tappetto che si svolgerano oggi nelle maggiori piazze italiane  è quello di chiedere al governo Monti di abbandonare la strada delle liberalizzazioni per quanto riguarda il servizio idrico. Con l'articolo 20 della bozza di decreto che verrà licenziato domani, 19 gennaio, dal Consiglio dei Ministri, infatti, si attaccano direttamente i risultati del referendum di giugno e la volontà dei cittadini che hanno votato perchè l'acqua rimanesse pubblica all'ultimo refendum".
 
"L'Acqua non è un debito,  l’acqua è  un bene comune che appartiene ad ogni essere vivente e che i beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria" si legge nella nota diffusa dal Coordinamento regionale Acqua Bene Comune delle Marche. 
 
Per questo "chiediamo al Governo Monti - ha continuato Francesca Aliberti - di abbandonare la strada intrapresa, mentre chiediamo alle 
 forze politiche, alle forze sindacali, ai movimenti, alle associazioni e ai cittadini che si sono mobilitati per il sì all'ultimo referendum di prendere una posizione in merito e di attivarsi perchè l'opposizione arrivi in Parlamento. Dopo il referendum la lotta del popolo dell'acqua non si è fermata", ha concluso Francesca Alberti. Prossimo step della protesta anconetana, il presidio di stasera in piazza Roma alle 17:30.
 
Tra i firmatari dell'appello, anche personaggi del mondo della cultura, del diritto e dello spettacolo, come Stefano Rodotà, Ugo Mattei, Luca Nivarra, Gustavo Zagrebelsky, Roberto Vecchioni, Gaetano Azzariti, Alberto Lucarelli, Riccardo Petrella, Maurizio Pallante, Valerio Mastandrea, Pietro Sermonti, Gino Strada, Marco Paolini, Don Andrea Gallo, Dario Fo, Padre Alex Zanotelli.

 

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