Alluvione, Insieme Civico incontra i residenti danneggiati

Vari quartieri danneggiati. Giampaoletti: «I residenti chiedono più potature degli alberi e grate in fondo al Viale per raccogliere le acque»

San Giuseppe, via Gramsci, San Savino, il Prato e tante altre zone di Jesi finite sott'acqua lo scorso 1 settembre a seguito dalla grandinata record. I residenti sono stati incontrati nei giorni scorsi dal movimento Insieme Civico del presidente Marco Giampaoletti. Un incontro definito «positivo e costruttivo, visto che i presenti hanno potuto dire la propria esperienza e soprattutto i danni che hanno subito» dicono dal movimento. All’incontro era presente anche un amministratore di vari condomini cittadini che ha fatto presente le problematiche dei relativi edifici e attività. «Ci è stato riferito che in via Telai ci sono stati diversi problemi ai condomini tra cui in uno era presente anche un auto che è stata sommersa dall’acqua – raccontano da Ic - Oltre alla manutenzione delle fogne e la loro pulizia che vengono effettuate ci sono ancora problemi come il sistema fognario stesso in quanto non è più sufficiente perché era stato progettato per una certa quantità di palazzi e abitanti. Questi ultimi sono aumentati, le fognature no. Il Viale della Vittoria, con la consistente quantità d’acqua, è diventato un vero e proprio fiume mentre tutte le vie in discesa che si collegano, affluenti. Questo si è potuto verificare anche nel 2005 e nel 2016 dove ci sono stati danni causati dall’acqua consistente».

«Alcuni cittadini – prosegue la nota - hanno detto che quando è stato rifatto il Viale si poteva pensare a rivalutare il sistema fognario della zona. Una proposta potrebbe essere quella di effettuare una potatura degli alberi non solo sotto, ma anche sopra in modo da sfoltirli e ridurre anche la quantità di foglie che cadono e vanno a ostruire i tombini. Altre proposte oltre a quelle di ampliare i tombini presenti con altri sistemi c’è quella di creare su tutte le strade che confluisco al viale della vittoria una grata grande per facilitare lo scolo dell’acqua e successivamente a fine Viale nell’intersezione tra via Erbarella e via Garibaldi, creare altre grate con capacità di ricevere acqua maggiore che tagliano tutta la sede stradale. I cittadini sperano in un rimborso dei danni subiti a seguito della richiesta dell’amministrazione dello stato di calamità alla Regione altrimenti senza nessuna copertura assicurativa, deve essere tutto a carico dei cittadini. Una serata davvero piacevole con un confronto costruttivo con i cittadini presenti senza parlare di politica e senza criticare l’operato di nessuno. Siamo soddisfatti di questo incontro e ne seguiranno altri per discutere di altre tematiche».

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