Lodolini saluta Montecitorio: «Sono pronto a ricandidarmi»

Il deputato anconetano ha ringraziato i marchigiani nella serata in cui ha presentato il bilancio dei 5 anni di attività parlamentare e ha annunciato la nuova candidatura

Il deputato Pd Emanuele Lodolini

Fine legislatura e tempo di saluti per Emanuele Lodolini, che dopo 5 anni di parlamento sta per lasciare Montecitorio. «Il lavoro riprenderà tra qualche mese con un nuovo Parlamento che contiamo prosegua il lavoro fatto perché c’è ancora molto da fare a partire, guardando alle Marche, dalla ricostruzione post-sisma. Oggi si chiude per me una fase- ha detto Lodolini durante l’incontro sui 5 anni di attività- sono a disposizione per rimettermi in gioco e, se mi sarà data l’opportunità, chiederò ancora la vostra fiducia ed il vostro voto ma di questo parleremo nelle prossime settimane». 

I numeri dell’attività parlamentare

Il primo pensiero è per i marchigiani: «E’ stato un onore essere al vostro servizio» ha detto Lodolini prima di fare il punto sui 5 anni di attività alla Camera dei Deputati: «Quando mi candidai mi assunsi l’impegno con voi di fare del mio meglio e con la massima serietà promettendo che non sarei andato da solo al Parlamento ma saremmo andati tutti insieme. Assunto l’incarico mi sono continuato a sentire uno di noi» ha spiegato il parlamentare. Nei 5 anni Lodolini ha ricordato di aver garantito il 95% di presenze in Aula pur visitando oltre 100 aziende per incontrare imprenditori e lavoratori e percorso oltre 23mila Km all’anno. «La legislatura è stata complessa, travagliata ma fruttuosa, perché l’Italia si è rimessa in moto dopo la più grande crisi del secondo dopoguerra e ho la certezza di sapere che riconsegniamo un paese migliore rispetto a quello che abbiamo trovato quando ci siamo insediati. Nel 2013 l’Italia era un paese nel quale la spesa era fuori controllo, l’economia era in recessione, l’Europa ci guardava con preoccupazione ed il flusso migratorio era esploso anche come preoccupante fenomeno sociale. Ritengo che rivendicare alcuni dei risultati esprima l’orgoglio per aver concretizzato la visione politica che avevamo con coerenza e convinzione». «Ci sono tante leggi e provvedimenti che andrebbero ricordati ed approfonditi ma oggi voglio solo ricordare i principi che ci hanno ispirato in questo lavoro e che riguardano la sicurezza di poter vivere in un Paese giusto, nel quale i più deboli siano tutelati, nel quale ci sia una speranza di vita e di futuro per i giovani e nel quale si possa accogliere coloro che scappano da guerre e morte per integrarsi e per rispettare le nostre leggi; un paese nel quale si possa vivere in pace grazie al controllo e all’ausilio delle forze di polizia ma che sia vivibile e con servizi adeguati; nel quale ci sia la certezza del diritto e nel quale i cittadini godano di tutti i diritti ma esercitino il proprio dovere di contribuenti. Solo pagando tutti possiamo pagare meno». Lodolini ricorda il ruolo che il Governo ha riconosciuto al porto di Ancona, oggi Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, e la rinascita della Fincantieri: «i cui lavoratori 5 anni fa temevano per il proprio posto di lavoro mentre oggi ad Ancona ci sono commesse per molti anni». Poi le altre infrastrutture, con «il grande lavoro fatto per il completamento della Quadrilatero che collega Ancona a Perugia, l’attenzione costante alla situazione dell’aeroporto delle Marche». 

Il ricordo di Patrizia Casagrande 

Infine il ricordo commosso di Emanuele Lodolini per Patrizia Casagrande scomparsa lo scorso 12 dicembre. «Come vedete c’è un posto in sala occupato da un mazzo di fiori ed è la poltrona nella quale avrei chiesto a Patrizia Casagrande di sedere, una grande amica per me, un riferimento personale e politico che ci ha lasciato e che ci manca molto». Nel corso della serata si sono susseguiti alcuni interventi programmati per approfondire alcuni temi dei quali il Parlamento si è occupato nel corso della Legislatura: Rodolfo Giampieri per le Infrastrutture, Sauro Longhi per Saperi, Università e Ricerca, Michele Caporossi per la Salute, Marco Menghini per l’Agroalimentare, Sandro Paradisi per Impresa 4.0, Sergio Rocchegiani per Sicurezza ed Urbanistica, Gaia Baccani per i Giovani.
 

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