Demanio Marittimo, Lodolini: «Sulla strada giusta per tutelare le imprese»

Così Emanuele Lodolini, membro della Commissione Finanze della Camera, ha introdotto l'incontro con la partecipazione di tutte le sigle del settore

Arlotti e Lodolini

FALCONARA – «A distanza di un anno e mezzo dall'ultimo incontro, ci ritroviamo per fare il punto su un comparto che finalmente sta ottenendo, grazie al Disegno Legge sulle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo, le risposte che attendeva». Così Emanuele Lodolini, membro della Commissione Finanze della Camera, ha introdotto l'incontro con la partecipazione di tutte le sigle del settore e con la presenza dell'On. Arlotti, considerato uno dei massimi esperti di questa materia.

«Gli obiettivi che si siamo posti nel lavoro parlamentare – ha aggiunto Lodolini – nascono dalla certezza che si dovesse tenere conto della tutela dell'esperienza, della professionalità,  evidenziando come elemento anche il valore commerciale e la tutela degli investimenti prevedendo un periodo transitorio per l'entrata in vigore della normativa». «La lunga discussione – ha aggiunto Arlotti – è stata l’occasione per avviare e realizzare un processo di riordino che dia un futuro alle 30.000 imprese balneari italiane ed un lavoro stabile ad oltre 100.000 famiglie. Non ha senso creare un braccio di ferro tra balneari e governo, ed è evidente che nel nostro provvedimento noi abbiamo previsto una forte attenzione alla storia, ai sacrifici, al percorso che hanno caratterizzato le imprese, specialmente le piccole, ed è passato proprio dalla fase di condivisione con i rappresentanti delle associazioni». Proprio le sigle sindacali hanno preso la parola nel corso dell'incontro attraverso i propri rappresentanti, Antonio Bianchini della Cna, Enzo Monachesi di Sib Confcommercio, Giacomo Cicconi Massi Confartigianato che, tra i nodi sollevati, hanno ricordato che «mentre gli stabilimenti balneari in Italia pagano l'Iva al 22% negli altri paesi d'Europa è al massimo al 10%».

«La legge delega – ha insistito Arlotti – è estremamente utile perché consente al governo di fare ordine in una materia non facile e che riguarda diversi ministeri: attività produttive, finanze, infrastrutture, turismo, ambiente. Nei dieci anni successivi all'approvazione della Direttiva Bolkestein in materia di concessioni demaniali, l'Italia non era riuscita ad andare oltre due proroghe delle stesse concessioni creando un clima di incertezza nei confronti di un sistema di imprese che interessa un comparto strategico per l'economia regionale come quello del turismo balneare. Oggi la legge delega è lo strumento adeguato a tenere insieme, attraverso la Conferenza unificata Stato-Regioni, tutti i livelli istituzionali. E' anche lo strumento più adatto per coinvolgere le categorie economiche e i portatori di interesse in tutti i passaggi».

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