Le Liste Civiche scrivono a Buzek: “No al rigassificatore”

Il collettivo civico, assieme a Marche Rifiuti Zero e al Movimento Consumatori ha già raccolto più di mille adesioni da inviare al Presidente dell'Europarlamento

Jerzy Buzek, Presidente del Parlamento Europeo

Il coordinamento delle Liste Civiche Marche considera la battaglia sul rigassificatore tutt’altro che chiusa, e diffonde un comunicato in cui invita la cittadinanza a firmare la petizione indirizzata a Jerzy Buzek, Presidente del Parlamento Europeo, per costringere i decisori pubblici a tornare sui loro passi. Si legge nel testo:

“I partiti tendono ad archiviare la questione del rigassificatore di Ancona e Falconara come risolta, ma non è assolutamente così perché pende su questa scelta, la più scellerata dell’amministrazione regionale sia dal punto di vista ambientale che da quello politico, la decisione e il pronunciamento del Parlamento Europeo a cui si stanno appellando migliaia di cittadini marchigiani.

Di motivi ce ne potrebbero essere parecchi per invalidare questa scelta del centro sinistra marchigiano – prosegue il comunicato – dall’utilizzo improprio dei fondi europei in base agli accordi previsti dal DAMAC, al mancato rispetto delle convenzioni europee per la tutela dei diritti dei cittadini coinvolti, loro malgrado, da insediamenti impattanti e nocivi.

Per la nostra regione un pontile di 16 Km sul mare, che parte dalla già disastrata e inquinata Falconara per arrivare a 13 km di distanza dal centro di Ancona è un colpo mortale al paesaggio e di conseguenza al turismo.

Avrà una incidenza negativa su tutte le attività correlate al settore ma anche sul valore delle proprietà immobiliari dell’area.

L’attività all’approdo delle mostruose navi rigassificatrici, alte come un palazzo di 12 piani e lunghe come tre campi di calcio, pompando milioni di litri d’acqua di mare ogni ora, spazza via l’ictio-plancton e sversa in mare ipoclorito di sodio danneggiando così anche l’attività ittica.

A questo va sommato l’alto rischio che si porta dietro, perchè se mai dovesse esploderne una, avrebbe una potenza pari a 55 bombe atomiche.”

Liste Civiche Marche, assieme a Marche Rifiuti Zero e Movimento Consumatori si è fatta dunque promotrice di questa petizione al Presidente del Parlamento Europeo, iniziativa che ha immediatamente riscosso un notevole consenso raccogliendo  più di mille adesioni sul web e altrettante firme sui moduli cartacei.

Per ulteriori informazioni visitare il sito di Liste Civiche Marche.

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