Liste d'attesa in Area Vasta 2, I 5 Stelle: «Basta con le chiacchiere»

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle presenta un'interpellanza per chiedere al presidente Ceriscioli di dar seguito agli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali e alle promesse fatte dai vertici dell'azienda sanitaria

iste d'attesa infinite in Area Vasta 2. Romina Pergolesi, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, alza di nuovo la voce, presentando un'interpellanza, da discutere martedì 18 settembre in seduta di assemblea legislativa Marche, per chiedere conto al governatore Luca Ceriscioli, e alla stessa Area Vasta, degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali e delle determine adottate per sanare la gravosa criticità, rimaste per il momento su carta.

Due gli impegni assunti dalla direzione dell'azienda sanitaria, ma non ancora tradotti in pratica, per ridurre i disagi ai cittadini costretti ad attendere anche più di un anno per un esame: 
Il tetto delle prestazioni rese a pagamento in libera professione non deve superare il numero delle prestazioni rese in regime pubblico di S.S.N. I tempi di attesa delle attività svolte in regime pubblico di S.S.N. non devono essere superiori a quelli delle attività svolte a pagamento in libera professione.

«Gli accordi sottoscritti vanno rispettati – tuona Romina Pergolesi -. I cittadini sono stanchi delle promesse, mentre attendono il loro turno infinito per visite e accertamenti medici. L'assessore alla sanità Ceriscioli la smetta con le promesse, e inizi a tradurre in pratica quanto in più occasioni da lui stesso sbandierato». La consigliera regionale pentastellata chiede, in particolare, quali sono i motivi che hanno spinto l'Area Vasta 2 a stoppare i tavoli di confronto e monitoraggio per quantificare nel dettaglio le liste d'attesa, con riferimento appunto all'Area Vasta 2. Non solo. Gli stessi vertici non hanno nemmeno rendicontato analiticamente e semestralmente alla Rsu ed alle organizzazioni sindacali territoriali la quantità delle attività libero - professionali intramoenia svolte dai medici, al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi inerenti gli impegni presi.

«“Le liste d’attesa non riusciamo ad abbatterle……”. E ancora, “vincolerò i loro contratti (dei manager ASUR) agli obiettivi (delle liste di attesa). Se non li centreranno se ne accorgeranno…”. Questo sosteneva Ceriscioli in un'intervista di metà giugno – ricorda Pergolesi -. Poi è arrivata l'estate e probabilmente se ne è dimenticato. Ecco, noi siamo qui a ricordargli che con la salute dei cittadini non si scherza».

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