Dalla Leopolda Burioni attacca Ceriscioli

Roberto Burioni, invitato da Matteo Renzi a parlare di vaccini alla Leopolda, ha attaccato il Governatore delle Marche Ceriscioli che oggi ha prontamente replicato

Roberto Burioni

“L’estate scorsa è stato organizzato un festival in cui a parlare di vaccini è stato invitato un medico radiato dall’Ordine. Un evento patrocinato dalla Regione Marche del Pd. Dopo la Regione ha revocato il patrocinio. In questo contesto c’era il consigliere Federico Talè, che ha difeso la libertà di parola, come se ci fosse la libertà di dire queste demenze. Questo consigliere ha difeso il festival. Al contrario, un altro consigliere regionale, Fabrizio Volpini, ha difeso fortemente le vaccinazioni. Cinque giorni fa Ceriscioli ha tolto la delega a Volpini e l’ha data al geometra Federico Talè”. Sono queste le parole di Roberto Burioni, virologo pesarese, invitato da Matteo Renzi a parlare di vaccini alla Leopolda. Burioni ha attaccato il Governatore delle Marche Ceriscioli e il passaggio della delega alla sanità da Fabrizio Volpini a Federico Talè.

Ceriscioli risponde a Burioni 

Oggi arriva la replica del Presidente Ceriscioli che, in una nota stampa, spiega: Del professor Burioni - sottolinea Ceriscioli- ho sempre ammirato il rigore scientifico e la qualità delle argomentazioni a difesa della scienza contro la superficialità e la disinformazione. Per questo sono certo che accetterà, da ottimo scienziato qual è, le correzioni che doverosamente vanno fatte alle sue esternazioni di ieri alla Leopolda: la prima è che al consigliere Volpini non è stata tolta nessuna delega perché è stato lui a dimettersi volontariamente e, ribadisco, senza che nessuno glielo chiedesse. La seconda è che il consigliere Talè, che ha preso il suo posto, non è affatto un sostenitore dei No Vax, tutt’altro. Del resto per quale motivo la Regione Marche, che è stata la prima con l’Emilia Romagna a dotarsi di una legge regionale sull’obbligo vaccinale, ancora prima del Decreto Lorenzin, cosa a suo tempo lodata proprio dallo stesso Burioni, avrebbe dovuto scegliere improvvisamente un uomo con orientamenti no vax? È un controsenso senza alcuna logica. E infatti che Talè sia antivaccinista è una notizia non vera e, soprattutto, non verificata. Proprio come quelle che il professor Burioni è solito condannare nella sua lodevole missione pro scienza, ma nella quale stavolta è clamorosamente incappato anche lui. Perciò il mio commento può essere solo uno: è assolutamente vero che quando si sbaglia bisogna ammetterlo, come ha chiosato Renzi alla fine del dibattito. Ma a sbagliare - conclude Ceriscioli - non è stata la Regione Marche, è stato Burioni, dal quale mi aspetto che, alla luce di come stanno realmente le cose, corregga le sue affermazioni”.

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