Italia dei Valori: proposta "No Irap" per le piccole imprese

Il segretario regionale dell'Idv, Ennio Coltrinari, ha presentato questa mattina nel capoluogo dorico il "No Irap day"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

ANCONA - Il segretario regionale dell'Idv, Ennio Coltrinari, ha presentato questa mattina nel capoluogo dorico il "No Irap day". Iniziativa dell'Italia dei Valori che, attraverso una proposta di legge, vuole abolire l'imposta per tutte quelle piccole aziende che hanno nel proprio organico fino a nove dipendenti e allo stesso tempo escludere dal pagamento dell'Imu i macchinari fissati a terra. Per attuare questi provvedimenti c'è bisogno di risorse economiche che l'Italia dei Valori vuole trovare attraverso l'introduzione di una patrimoniale sui grandissimi patrimoni sopra i 5 milioni di euro ed un tetto alle pensioni d'oro sopra i 5 mila euro netti al mese. L'obiettivo è quello di alleggerire il peso fiscale per incentivare l'occupazione, soprattutto quella giovanile che anche nelle Marche ha raggiunto ormai da tempo percentuali impressionanti. "La piccola impresa è il cuore pulsante del sistema imprenditoriale della nostra regione e va tutelata. Questa è una proposta concreta per diminuire il costo del lavoro", ha detto Coltrinari.

L'occasione è stata utile anche per affrontare il tema delle elezioni regionali. "Nei giorni scorsi ci sono stati diversi incontri tra le componenti del centrosinistra. A questo punto sollecitiamo il Pd a trovare la candidatura unitaria oppure si vada verso le primarie. Anche nel caso in cui, come pare, si votasse a maggio non c'è molto tempo a disposizione per ulteriori rinvii", ha proseguito il segretario regionale dell'Idv. "Per quanto ci riguarda stiamo nello schieramento del centrosinistra e stiamo lavorando da mesi per un'aggregazione con i Verdi, ma non ci piacciono le alleanze troppo grandi con schieramenti che comprendano anche le liste civiche. In fondo è lo stesso motivo per cui abbiamo preso subito le distanze da Marche2020. Spacca? Nessuna preclusione riguardo alla persona, ma dopo venticinque anni è necessario più che mai un ricambio", ha concluso Coltrinari.

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