Idv: tagli al bilancio Marche colpa di Berlusconi

“I trasferimenti sono stati tagliati dal Governo nazionale, si dovranno sacrificare settori essenziali” così l’Italia dei Valori, che si dice pronta a seguire la via Europea per reperire nuovi fondi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Non si fanno attendere le reazioni politiche alla notizia dei pesanti tagli che dovrà subire il bilancio 2012 della Regione Marche. L’Idv regionale affida a un comunicato stampa il compito di esprimere il suo disappunto e accollando all’ex Governo nazionale la responsabilità dell’austerity:

“La Regione ha bisogno di ossigeno e il governo Berlusconi ci ha preso in giro facendoci altezzosamente l’elemosina e nascondendosi dietro una crisi che ha fin’ora fatto pagare solo ai ceti meno abbienti.

Da 220 milioni di euro dell’anno scorso a soli 20 milioni per quest’anno: questi sono i trasferimenti che ci arriveranno dopo i pesantissimi tagli del Governo Berlusconi e con questi soldi le Marche dovranno far quadrare i conti e approvare il bilancio 2012 che  rischia di essere un bilancio con il quale, grazie a Berlusconi, sarà necessario sacrificare tantissimi settori  a partire dai servizi essenziali per il cittadino.
L’inevitabile manovra che ci impone l’Europa esige rispetto e serietà, ma noi dell’Italia dei Valori non crediamo che, con questo presupposto, si possa far passare questo scempio da “macelleria sociale” targato Berlusconi come l’unica iniziativa economica e finanziaria seria da intraprendere in un momento di crisi.

No, non sono questa le misure che auspicheremmo, ma ben altre che colpiscano gli sprechi e i grandi patrimoni , non certo la sanità pubblica, la scuola, la cultura, i servizi di assistenza e protezione al cittadino.
Confidiamo che ora che Berlusconi se ne è andato, i conti tornino a quadrare senza pesare solo sulle spalle di pochi e noi dell’Italia dei Valori saremo in prima linea su questa battaglia. Promuoveremo la ricerca dei Fondi Europei con progetti di qualità e faremo in modo che i sacrifici siano proporzionali alla capacità di sostenerli.

Il lavoro però deve partire dal nazionale perché la nostra Regione ha già fatto molto compensando con risorse proprie la situazione difficile che si è creata e sostenendo la produzione, la liquidità delle imprese e i lavoratori in difficoltà servizi essenziali per il cittadino”.

On. David Favìa
Paolo Eusebi
Paola Giorgi
Sandro Donati
Luca Acacia scarpetti
 

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