Alluvione: la Giunta regionale rinnova la richiesta per il decreto sullo stato di emergenza

"Per Senigallia si tratta di un passaggio essenziale: solo con la dichiarazione potranno essere avviati i procedimenti utili, anche sotto il profilo fiscale e tributario, per assicurare interventi a favore delle famiglie e delle imprese danneggiate"

Immagine archivio

La giunta regionale, lunedì mattina, ha fatto il punto sulla situazione del territorio regionale e senigalliese in particolare, in seguito ai danni e ai disagi provocati dall’alluvione del 2 maggio scorso.  Su proposta del presidente Gian Mario Spacca,  la giunta ha deciso di sollecitare il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, affinché sia dichiarato al più presto lo stato di emergenza richiesto dalla Regione. L’appello è stato trasmesso con urgenza al Governo ma anche ai Parlamentari “perché promuovano un’azione di sensibilizzazione sui problemi contingenti, come ad esempio, la immediata possibilità di esenzione dagli adempimenti fiscali”.

Il 26 maggio scorso il presidente Spacca aveva già inviato una lettera al Presidente del Consiglio, facendo presente che la documentazione necessaria per le attività di competenza del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la relativa emissione del decreto, era stata predisposta dalla Regione e trasmessa già da metà maggio.

L’auspicio della giunta “è pertanto che la dichiarazione dello stato di emergenza, venga assunta possibilmente nella prossima seduta del Consiglio dei Ministri”.

“Per Senigallia – si legge ancora nella nota – pur costituendo un esempio di efficienza e rapidità per il ripristino della normalità, si tratta di un passaggio essenziale, in quanto solo con la dichiarazione potranno essere avviati i procedimenti utili, anche sotto il profilo fiscale e tributario, per assicurare interventi a favore delle famiglie e delle imprese fortemente danneggiate”.

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