Degrado in via Berti, Zinni (Pdl): subito delibera di Giunta

Il consigliere Pdl: "Asfalto a pezzi, sistema fognario che non viene pulito da anni, muri che sembrano non in sicurezza, parcheggi inesistenti e bivacchi. Gramillano agisca, non ci sono scuse"

Via Rodolfo Berti, una delle più “vecchie” vie della città di Ancona, conosciuta soprattutto come sede della storica redazione del Corriere Adriatico, è da tempo oggetto di attenzione e preoccupazione da parte dei cittadini residenti.
La questione è oggetto di una nota congiunta del consigliere regionale Pdl Giovanni Zinni e di Nora Serrani, Capogruppo Pdl in Seconda Circoscrizione.

“Il manto stradale pieno di buche, l’asfalto di tutta la via letteralmente a pezzi, un sistema fognario che non viene pulito da anni, muri che sembrano essere non in sicurezza, parcheggi per residenti inesistenti.
Il tutto per una strada che è lunga solo qualche centinaia di metri.
Inoltre, l’area dell’ex-chiesa è diventata occasione di bivacco di persone indigenti, tossicodipendenti e persone senza fissa dimora. Sono aumentati gli atti vandalici e i furti alle autovetture in sosta.

Considerato che è impossibile pretendere dalle tradizionali forze dell’ordine una presenza quotidiana in via Berti, è mai possibile che la polizia municipale non cerchi di fare la sua parte presidiando questa zona?
A niente sono servite le ripetute sollecitazioni, rivolte al sindaco Gramillano, all’assessore Borgognoni, al Presidente della Seconda Circoscrizione, Stefano Foresi già prima dell’estate: il degrado è crescente, l’imbarazzo dei residenti si sta trasformando in inquietudine”.

Il consigliere prosegue indicando la ricetta dell’opposizione, in cinque punti, per invertire la rotta:
predisporre un piano soste nella zona (strisce blu e posti liberi) in accordo con i residenti; spostare i cassonetti per liberare ulteriori posti-auto lungo la via; ri-asfaltare il manto stradale; garantire le pertinenze dei garage in fondo alla via; maggior pattugliamento da parte della polizia municipale.

“Tali provvedimenti – continua Zinni – non richiedono una delibera del consiglio comunale, ma è sufficiente una delibera di giunta, pertanto chiediamo l’immediata risolutezza delle questioni menzionate.
Gramillano non può accampare la scusa che non ha la maggioranza, visto che non serve, o i soldi, visto che né servirebbero veramente una manciata per risolvere questi problemi”.
 




 

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