Nidi per l’infanzia: dalla Regione 5 milioni di euro per i Comuni

I contributi regionali sono stanziati ogni anno e sono destinati ai Comuni che gestiscono, in forma diretta o in convenzione, i nidi d'infanzia e i centri per l'infanzia con pasto e sonno

La Regione Marche ha completato, in questi giorni, l’iter di assegnazione di 5 milioni di euro per il finanziamento dei nidi e dei centri per l’infanzia. I Servizi sociali hanno emesso il decreto di liquidazione per l’anno 2013 che distribuisce la somma (contribuito alle spese di gestione e funzionamento) a 124 Comuni per 6.287 bambini, frequentanti 228 strutture. I contributi regionali sono stanziati ogni anno e sono destinati ai Comuni che gestiscono, in forma diretta o in convenzione, i nidi d’infanzia e i centri per l’infanzia con pasto e sonno. I criteri per la ripartizione del finanziamento sono la popolazione (con soglie di 5.000, 15.000 e più di 15.000 abitanti) e la capacità ricettiva.

Nel 2014, inoltre,  il fondo sarà incrementato, in quanto la Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Servizi sociali Luigi Viventi, ha recentemente stabilito che i 662.500 euro destinati dalla Conferenza unificata alle Marche per azioni a favore della famiglia saranno impiegati per il consolidamento del sistema integrato di servizi per la prima infanzia (nidi e altre strutture parallele o complementari).
Ciò, a seguito della sempre maggiore richiesta da parte delle famiglie e in considerazione dell’importanza di queste strutture per l’educazione e per il benessere psico-fisico dei bambini.
È inoltre stata inviata dalla Giunta alla competente Commissione consiliare e al Consiglio per le autonomie locali la proposta di destinare un’ulteriore somma di 1.192.500 euro, proveniente dalla Conferenza unificata, in parte alla prima infanzia e in parte agli anziani e alle loro famiglie.

“Assume sempre maggiore concretezza – commenta Viventi – la politica regionale di sostegno alle famiglie negli ambiti che oggi sono considerati maggiormente sensibili. L’istituzione famiglia, al di là delle singole valutazioni, costituisce sul territorio una formidabile rete di protezione sociale e per questo va supportata e rafforzata. La Regione Marche, dunque, ha messo in atto con convinzione una serie strutturata e trasversale di politiche di sostegno, a partire dall’esenzione dal ticket per tutti i disoccupati e cassintegrati, dalla cassa integrazione in deroga, al sussidio mensile per le situazioni di maggiore povertà, fino alla garanzia di assistenza agli anziani a casa e nelle strutture residenziali, ai quasi trenta milioni per le disabilità, agli stanziamenti per il sostegno all’infanzia e all’adolescenza e ai numerosissimi altri interventi concreti, che impegnano un totale di sessantotto milioni solo in materia di servizi sociali. Ricordo che quest’anno tutti i settori della Regione sono stati tagliati del 40 per cento, fatta eccezione per i Servizi sociali e il Trasporto pubblico locale, che è un servizio sociale a tutti gli effetti”.

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