Falconara, incognita sui servizi sociali: oneri di urbanizzazione per salvarli

L'incognita sui trasferimenti regionali impone al Comune di utilizzare circa la metà degli oneri di urbanizzazione per sostenere i servizi a domanda individuale. La manovra pronta per il consiglio comunale di lunedì 21 marzo

Comune di Falconara

Non sarà una manovra difficoltosa come quella dello scorso anno ma tra tagli dei trasferimenti nazionali e incognite su quelli regionali il rischio è quello di non poter erogare i servizi sociali alle fasce di popolazione più bisognose. Resterano inalterate le tasse, le imposte e le tariffe dei servizi a domanda invididuale ma per far questo Falconara, in vista del consiglio comunale di lunedì 21 marzo, giorno di discussione del Bilancio Preventivo 2016, ha pensato di utilizzare circa la metà degli oneri di urbanizzazione previsti. Parliamo dei soldi derivanti dalle tasse per il rilascio ai permessi per costruire. La legge consente di utilizzarne una parte per le spese correnti e quindi la giunta, nel redigere il bilancio, ha pensato bene di sopperire a eventuali deficit regionali con queste entrate. « Al momento – ha spiegato l'assessore al Bilancio, Raimondo Mondaini – non abbiamo rassicurazioni sul livello di spesa che riusciremo a mantenere. Se non dovessero esserci interventi regionali di compartecipazione il Comune non ha risorse per essere autonomo e dare copertura integrale». 

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Così, viste anche le minori entrate dallo Stato – circa 360mila euro – si è deciso di raggiungere l'equilibrio attingendo a 250mila euro di oneri di urbanizzazione. Circa il 50% della cifra incamerata lo scorso anno di 550mila euro. Con questa manovra il Comune è intenzionato a lasciare invariate le tariffe dei servizi. Compresi le rette degli asili nido. Aumenterà la percetuale di copertura comunale ma per le famiglie la spesa resterà inalterata. Per quanto riguarda i servizi erogati dall'Ambito Sociale «c'è un avanza di amministrazione di 500mila euro che consente di sopperire per un po' a eventuali tagli ma è un elemento straordinario che non permette di programmare esercizi successivi» ha aggiunto Mondaini. Nel frattempo va avanti la lotta all'evasione fiscale. Il Comune incasserà 70mila euro per gli accertamenti erariali fatti per conto dell'Agenzia delle Entrate e conta di recuperare 600mila euro di Imu, 150mila di Ici, 40mila di tassa per la pubblicità e 415mila euro di tassa sui rifiuti non pagate.  

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