Falconara, cittadinanza onoraria a Max Fanelli

Approvato il nuovo regolamento per conferire le cittadinanze onorarie e subito proposto il nome di Max Fanelli, il senigalliese malato di Sla che si batte per una legge sul "fine vita"

Max Fanelli

Max Fanelli diverrà presto cittadino onorario di Falconara. Un percorso avviato con l'approvazione all'unanimità, da parte del consiglio comunale, di un regolamento ad hoc per i conferimenti. Secondo i nuovi articoli, la domanda può essere presentata al sindaco "da qualsiasi ente, associazione o singolo cittadino" mettendo in evidenza l'impegno del candidato nel "dialogo fra popoli e culture diverse, per la difesa delle libertà fondamentali dell'individuo, per la salvaguardia dell'ambiente e del pianeta, per la ricerca in campo medico e scientifico e per il progresso umano". Il sindaco, ascolta la giunta, rimette la candidatura al voto del consiglio comunale, previo passaggio in commissione consiliare e conferenza dei capigruppo.

Sarà inoltre istituito un registro: l'Albo d'Onore delle Cittadinanze Onorarie. Il primo nome a esserci scritto sembra proprio sarà quello di Max Fanelli. La proposta è stata avanzata da Maurizio Andreoni (Falconara in Movimento) ed è appoggiata dall'assessore alla Cultura, Stefania Signorini. Fanelli, nonostante la Sla lo tenga bloccato al suo letto di casa, con la possibilità di utilizzare solo l'occhio destro per scrivere al computer e comunicare, è da tempo impegnato nella sua battaglia civile affinché il Parlamento produca una legge sul "fine vita".

«Non ci siamo soffermati su questo aspetto – spiega la Signorini – perché l'eutanasia è un tema che divide le coscienze mentre noi volevamo mettere in evidenza come quella di Massimo Fanelli, con il suo impegno attivo per i bambini della Sierra Leone, sia indiscutibilmente un'intera vita vissuta con generosità per aiutare il prossimo». Fanelli è presidente dell'associazione "I compagni di Jeneba" che sta costruendo una scuola con mensa e pronto soccorso in un villaggio della Sierra Leone attraverso numerose campagne di raccolta fondi. Facilmente immaginabile che, come per l'approvazione del regolamento, ci sia unanimità anche quando la sua candidatura arriverà in aula per il conferimento onorario.

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