60100, Ex Convento San Francesco: “Salvarlo è una scommessa da non perdere”

Tombolini: “Salvare l’edificio, o meglio quello che di esso è rimasto, è una scommessa da non perdere, soprattutto per i cittadini. Per questo invitiamo tutti ad aderire alla campagna del FAI”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

“L’Ex Convento San Francesco , o meglio quello che di esso è rimasto, situato tra Via Fanti e Via Orsini e che qualcuno, in Comune di Ancona, non sa nemmeno che fa parte del Patrimonio Comunale, sta diventando una scommessa assolutamente da non perdere, soprattutto per i cittadini.

Già, perché dopo aver aderito, come "60100 Ancona" all'iniziativa del FAI (Fondo Ambiente Italiano) denominata "I Luoghi del Cuore 2014" e esserci fatti promotori della stessa sposando la causa dell'ex Convento San Francesco, dopo aver effettuato una visita con un funzionario Comunale per renderci conto dello stato dei  luoghi, dopo aver richiesto di poter procedere alla pulizia delle aree circostanti a nostre spese per permettere la constatazione dell’area cortilizia, al momento invasa da erbe infestanti,  desiderosi di constatare quale siano le condizioni di un edificio che indecorosamente è sull'orlo del collasso, ancora non abbiamo avuto risposta formale dagli uffici comunali, se non telefonate fatte di vaghi “dobbiamo valutare”.

Purtroppo mi sembra che più che valutare si stia aspettando il crollo, perché il problema si risolva semplicemente da solo; in fondo bisogna avere solo la pazienza di aspettare che la natura faccia il suo corso.

Noi invece vorremo renderci conto e magari coinvolgere la città e le sue istituzioni nel prendere coscienza di un luogo fondamentale per il centro storico cittadino che può e deve essere valorizzato in chiave turistica e urbana e deve essere ridato ai cittadini tutti e soprattutto ad un quartiere che da anni ormai ne soffre l'ingombrante presenza senza poterlo vivere.

Una situazione indecorosa, pensando all'importanza e all'imponenza dell'opera che dovrebbe essere al centro dell'agire amministrativo e politico che invece, nell'indifferenza più totale, evita di agevolare chi, come stiamo cercando di fare noi, prova a portare iniziative che, a "costo zero" grazie al coinvolgimento dei privati e alla capacità del FAI, potrebbero essere una soluzione efficace per la sistemazione dell'ex Convento, restituendolo finalmente alla città.”

Stefano Tombolini - 60100 Ancona

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