Berardinelli: “La Mancinelli dimentica di essere stata Presidente del Consorzio delle Palombare”

“Sembra impossibile pensare di affidare lo sviluppo della nostra città a chi ha avuto un ruolo importante in questa parte di Ancona ed è corresponsabile del più grande “fallimento” urbanistico della storia di Ancona”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Sorprende non vedere nel curriculum della candidata a sindaco del PD Valeria Mancinelli alcun riferimento ad una Presidenza di cui forse non è proprio fiera. E’ indubbio che uno dei buchi neri della nostra città sia sicuramente il Quartiere delle Palombare, quartiere in grossa difficoltà sia per chi ha acquistato casa, sia per chi ha costruito ma con molti alloggi rimasti invenduti, sia per gli imprenditori edili che hanno addirittura rinunciato a costruire nonostante abbiano, nel caso della Cooperativa Braccianti Riminesi, già pagato al Comune gli oneri di urbanizzazione che ora andranno restituiti. Il quartiere delle Palombare risulta l’esempio negativo di come la collaborazione tra pubblico e privato gestita dal PD anconetano non abbia funzionato, un quartiere in teoria sovrappopolato rispetto alle opere pubbliche mai realizzate, ai parcheggi mancanti, al verde inesistente, alla viabilità esattamente identica a quella di quindici anni fa.

E’ giusto ricordare a tutti i cittadini il ruolo importantissimo che l’attuale candidata a Sindaco ha ricoperto nella riqualificazione del quartiere, prima come consulente del Consorzio e poi come Presidente del CdA del Consorzio delle Palombare. E’ proprio lei che nel 2011 da Presidente, rispondeva piccata all’Assessore comunale che accusava fosse “diventato un quartiere non vivibile”.
Peccato che le sue risposte non tenessero conto delle sacrosante proteste dei residenti, dalla mancanza di un ufficio postale alla carenza di parcheggi, dalla poca pulizia delle strade allo scarso collegamento con il sistema di trasporto pubblico, alla difficoltà per le giovani coppie per le scuole insufficienti, dal momento che all’interno delle poche strutture presenti non c’è molto spazio per i ragazzi del quartiere, visto che, ospitano, con difficoltà, gli alunni di altri quartieri, peraltro con carenze di spazi e palestre.

La Presidente Mancinelli, forse troppo distratta dalle richieste (legittime) dei proprietari di costruire nuove residenze, o dalle varie poltrone di Presidente ottenute negli anni attraverso la politica, ha forse perso il polso della situazione, non tenendo sotto controllo i rapporti con il Comune al punto che si è poi trovata a denunciare , con colpevole ritardo dopo le accuse dell’Assessore, la mancata realizzazione delle opere pubbliche previste a carico del Comune. Nonostante il pagamento da parte dei privati di circa due milioni e mezzo di euro, il Comune non aveva speso nemmeno un euro per acquisire aree verdi, per rifare le piazze o per realizzare i parcheggi previsti. E, come del resto in tutta la città, le scuole non sembrano rientrare nelle priorità degli uomini (e delle donne) del PD. Sembra impossibile pensare di affidare lo sviluppo della nostra città a chi ha avuto un ruolo importante in questa parte di Ancona ed è corresponsabile del più grande “fallimento” urbanistico della storia di Ancona.”

Daniele Berardinelli – Pdl Ancona

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